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Taglio indennità 118, presidente Saues:”Corte dei Conti campana raccolga nostri rilievi”

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Napoli, 9 Marzo – “La delibera n. 6822 del ’99 con la quale la Regione Campania ha assegnato una remunerazione aggiuntiva di 5,16  euro per ora di servizio ai Medici dell’emergenza territoriale (in Campania SAUT) non è il risultato di alcun accordo sindacale stipulato in conformità all’Accordo Collettivo Nazionale di Medicina Generale o all’Accordo Integrativo Regionale e pertanto non può essere considerata  ‘voce contrattuale’ dell’accordo nazionale di Medicina Generale ma semplicemente frutto di un atto amministrativo autonomo  della Regione Campania emanato in conformità alle norme sull’autonomia organizzativa del sistema sanitario (art.2 del DPR del 27 marzo 1992)”. Lo afferma il presidente nazionale del SAUES, Sindacato Autonomo Urgenza Emergenza Sanitaria Paolo Ficco commentando le dichiarazioni del procuratore della corte dei conti della Campania rese nel corso della videoconferenza stampa tenuta  il 5 marzo scorso.

“Questa indennità – ricorda Ficco – fu al tempo motivata dal rischio fisico, biologico nonché dalle particolari condizioni di lavoro e dal numero dei turni festivi e notturni dovuti alla carenza di personale ai quali i medici SAUT erano sottoposti, rischi peraltro oggi significativamente aumentati in ragione della pandemia da Covid.19″.

Per Ficco, “l’assegnazione di questa indennità non avrebbe provocato un danno erariale alla sanità Campana ma, in relazione alla produttività, avrebbe determinato persino un risparmio finanziario sia per le Aziende e per la Regione”.  “Difatti – spiega il presidente del Saues -, l’abbandono progressivo del servizio da parte dei medici SAUT che chiedono il passaggio in altri servizi meno rischiosi e meglio remunerati,  abbandono oggi ancor più spinto per le decurtazioni stipendiali, sta comportando gravi conseguenze, a partire dalla demedicalizzazione delle autoambulanze che comporta l’aumento dei ricoveri ospedalieri (fino al 50% ) e la saturazione dei posti letto disponibili (la maggior parte degli interventi vengono eseguiti dal medico Saut a casa del paziente)”. “La conseguenza è sotto gli occhi di tutti: la Regione  – precisa Ficco – è costretta ad aumentare i posti letto e ad attivare convenzioni con le strutture private con conseguente aumento della spesa sanitaria”.

“In questo senso – conclude -, auspichiamo che la Procura Generale della Corte dei Conti della Campania ne tenga conto all’atto delle proprie deduzioni”.

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