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Somma Vesuviana, valorizzazione e tutela dell’ecosistema ambientale: il sindaco Di Sarno sigla protocollo d’intesa con il Consorzio “Osservatorio Appennino Meridionale”

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Somma Vesuviana, 29 Dicembre – Nella mattinata di venerdì 29 dicembre, interessante appuntamento con la valorizzazione e la tutela dell’ecosistema ambientale ma anche storico-artistico del territorio, presso la sala consiliare del Comune di Somma Vesuviana.

All’ordine del giorno la conferenza dal titolo “Somma Vesuvio, una dimensione agroambientale da tutelare” al termine della quale l’Amministrazione Comunale ha sottoscritto un importante protocollo d’intesa con l’Osservatorio Appennino Meridionale. “ Stamane abbiamo siglato – dichiara il primo cittadino Salvatore Di Sarno  un protocollo d’intesa con l’Osservatorio dell’Appennino Meridionale, consorzio di rilevanza nazionale che ha tra i suoi scopi, quello di sviluppare sinergie operative e progettuali nel campo dello studio, della pianificazione e della gestione del territorio, con particolare riguardo all’assetto idro-geologico, ai biotipi, alla fauna, alle produzioni agro-forestali, alla economia e sviluppo degli insediamenti umani, proprio dell’Appennino meridionale. Questa sinergia nasce perché il nostro territorio è a rischio sotto diversi punti di vista. Il primo è sicuramente quello idro-geologico, peggiorato poi dagli incendi estivi del luglio scorso. Un territorio in cui è presente un imponente montagna di origine vulcanica, oltre ai Regi Lagni che ne sono diretta conseguenza. La prima opera ingegneristica, dunque, che ha cercato, riuscendoci per diversi secoli, di salvaguardare la città e i suoi abitanti da frane e dissesti. Perché questa sinergia? L’Osservatorio ci darà la possibilità di partecipare, con un loro comitato scientifico a dei progetti sovracomunali e sovranazionali, potremmo avere da questo accordo dei benefici “economici” per salvaguardare l’incolumità dei cittadini. E’ senza dubbio una pietra miliare della mia amministrazione. Siamo soddisfatti per questa intesa che stamane abbiamo siglato, il motivo è molto chiaro – conclude il sindaco –  ci darà la possibilità di essere all’avanguardia da diversi punti di vista, quello fondamentale della salvaguardia dei nostri cittadini e poi la non meno importante valorizzazione dei prodotti tipici della nostra città, come ad esempio i castagneti, che sono presenti numerosi sul territorio, senza dimenticare la “pellecchiella” famosa in tutto il mondo”.

Protagonisti principali del dibattito, il sindaco di Somma Salvatore Di Sarno ma anche il professor Salvatore Sica direttore dell’Osservatorio Appennino Meridionale e ordinario di Diritto Privato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Salerno, e il professor Luigi Cerciello Renna, docente dell’Osservatorio, giurista, editorialista scientifico, tra i massimi esperti di sicurezza agro-alimentare ed energetica, presidente del Centro Studi e ricerche denominato ‘AgriEthos’ (U.C.I.). “Sicuramente quella di oggi – dichiara il prof. Cerciello Renna –  è una data importante perché segna l’inizio di una collaborazione su basi scientifiche che vede noi dell’Osservatorio, porci a supporto della Comunità locale. In questo momento ci stringiamo intorno ad un’area che purtroppo è sempre segnata dal rischio idro-geologico, anzi si può dire che il rischio ambientale è il grande convitato di pietra di quest’area territoriale. Dal nostro punto di vista, dunque, siamo lieti di aver accettato l’invito di questa amministrazione comunale a collaborare proprio nel senso di valorizzare intanto il sistema agro-ambientale, che connota questo territorio, perché c’è bisogno tanto di tutela ma nel contempo anche di valorizzazione. E’ giusto intervenire pianificando la tutela ma è giusto anche intervenire valorizzando il proprio patrimonio agro-alimentare. Purtroppo si punta sempre alla gestione dell’emergenza, non si può fare altrimenti, ma una programmazione in raccordo con la comunità scientifica, veda gli enti locali tutelare e valorizzare il proprio patrimonio, è sinceramente, dal nostro punto di vista, un indice di attenzione più efficace alle ragioni e alle sorti della comunità locale.  L’Osservatorio è un Consorzio universitario, al quale partecipano tanto l’Università degli studi di Salerno, quanto anche enti pubblici, come la Regione Campania per citarne uno fra tanti. E’ dunque un polo di ricerche in materia agro-ambientale, quindi il perimetro di azione è assolutamente specifico e pertinente rispetto alla giornata di oggi. Ha in definitiva uno spettro di ricerca che poi è quella della dorsale appenninica. Quello che può consentire l’Osservatorio – conclude il prof Cerciello Renna –  è una visione d’insieme, tanto dei punti di forza, quanto dei punti di criticità di tutto l’Appennino meridionale”.

 

Il protocollo d’intesa, dunque, nasce dalla volontà del Comune di Somma Vesuviana di valorizzare e tutelare l’ecosistema ambientale, storico-artistico, economico del proprio territorio mediante attività integrate, adottando soluzioni e modalità di intervento rispondenti ai criteri e agli obiettivi individuati nei propri programmi e piani di sviluppo.  “Questo protocollo – dichiara il direttore Vincenzo Sica – è per l’Osservatorio di grande rilevanza. Consente infatti di mettere a sistema e in sinergia le competenze scientifiche universitarie dell’Osservatorio, che è un ente-consorzio tra Regione Campania e Università di Salerno, con le specificità di un territorio che noi consideriamo rilevantissimo dal punto di vista ambientale, e da quello delle opportunità, con alcune criticità ma con delle eccellenze straordinarie, penso a tale proposito alla varietà dell’albicocca “pellecchiella” tanto per fare un esempio. Con questo protocollo intendiamo ibridare le rispettive competenze, le rispettive aree di intervento, per mettere su progetti, accedere a fondi comunitari e comunque essere concretamente d’aiuto per lo sviluppo del territorio, essendo questa la missione dell’Osservatorio e questo naturalmente compito di un comune come quello di Somma Vesuviana all’avanguardia su temi del genere.  L’Osservatorio è una società consortile – conclude il prof. Sica –  che mette insieme Regione e Università per la valorizzazione e la tutela dei territori e non solo dei prodotti dell’Appennino meridionale, con riferimento specifico alla Campania”.

 

 

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