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Covid-19, in Campania dati confortanti ma l’epidemia non si è ancora conclusa

Napoli, 7 Giugno  – In Italia, l’epidemia da Covid-19 rallenta, nonostante restano focolai attivi un po’ dovunque, ed è ancora la Lombardia a detenere il record dei casi manifestando da sola i due terzi del totale.

Ieri mattina, l’aggiornamento a cura del ministero della salute e dell’Istituto Superiore di Sanità che disegna la mappa dell’andamento regione per regione. In testa alla classifica la Basilicata, prima regione “Covid-free” con un indice Rt pari a zero. Risvolto della medaglia, la Lombardia, che nonostante il miglioramento, non si schioda dal valore di 0.91, con un lieve rialzo rispetto allo 0,75 della scorsa settimana.

Le situazioni critiche, dunque, sono scomparse, tanto che gli esperti, nella nota di accompagnamento al report, parlano di situazione “epidemiologicamente fluida in molte Regioni italiane”. Una situazione che spinge a pensare positivo, ma l’epidemia in corso, subdola e silenziosa, continua a richiedere il rigoroso rispetto delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione del virus. L’igiene individuale, il distanziamento fisico, e l’uso della mascherina sono le armi più efficaci per continuare a tenere alta la guardia, ripetono come un mantra gli infettivologi, soprattutto ora che la mobilità tra regioni è tornata libera.

Intanto in Campania si raggiunge, dal 4 giugno, l’importante traguardo del contagio zero. Senza ombra di dubbio un dato confortante, anche se come spiega Fabrizio Storace, esperto di sanità pubblica, “il contagio zero è la cima di una montagna che non si finirà mai di scalare, c’è sempre il rischio di registrare casi isolati, soprattutto ora che viene meno la impermeabilità all’arrivo degli stranieri ed è stata ripristinata la mobilità tra regioni e da zone di contagio ancora intense”.

Un risultato che ovviamente non è frutto del caso. La fase 1, quella del lockdown, con il suo carico di sacrifici, restrizioni e sofferenze, è stata brillantemente superata, grazie al senso di responsabilità dei cittadini che, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno diligentemente rispettato le pesanti limitazioni imposte dal Governo e dalle Regioni. A tutto questo è poi necessario aggiungere il lungo lavoro di sorveglianza sui sintomatici effettuato dalla sanità campana, un grande sforzo epidemiologico di selezione, individuazione e controllo dei potenziali portatori del virus. “La curva epidemiologica è a zero ma può anche tornare a salire e non è detto che il clima sia determinante come vediamo in sud America”. Afferma Enrico Coscioni, nella cabina di regia nazionale sul sistema di sorveglianza Covid-19, commentando i dati campani.

 


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