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Cosa sono, come e perché si formano le piaghe da decubito

Napoli, 12 Gennaio – Le piaghe da decubito sono una temibile complicazione di tutte le patologie che costringono il paziente, soprattutto se anziano, a letto o su una sedia a rotelle, in posizione obbligata per lunghi periodi di tempo. Oltre il 75 % degli anziani ospedalizzati over 65 sono vittime di questo grave atto di malasanità!  Il problema delle piaghe da decubito è uno dei grandi mali dell’assistenza ospedaliera.

Pur conosciute e note per la loro pericolosità sulla salute della persona, in quanto il problema si pone soprattutto per soggetti allettati o privi di conoscenza e quindi in situazione di spiccata debolezza, si approvano protocolli di buone pratiche cliniche che non si applicano.

In considerazione del fatto che con un’adeguata assistenza e con l’utilizzo di ausili anti-decubito come materassi, cuscini, ecc., è possibile evitare questo problema, appare abbastanza evidente che le piaghe da decubito siano la conseguenza della negligenza del personale sanitario che doveva occuparsi di quel determinato paziente. Infatti la giusta strategia per prevenire questo danno spesso non viene messa in atto come dovrebbe fin dalle prime ore di ricovero e come prescrive il protocollo Da tempo, abbiamo intrapreso questa lunga battaglia di civiltà contro l’incuria dei dirigenti ospedalieri, che ignorano il problema perché impuniti sino ad ora.

Molte le sentenze dei Tribunali che ritengono  sussistere la responsabilità dell’ospedale quando, per negligenza nell’assistenza, fa insorgere piaghe da decubito nei malati allettati soprattutto quando sono anziani e maggiormente indifesi..

L’ospedale è ritenuto responsabile di una lesione grave e permanente all’integrità psico-fisica del paziente e di un danno ai parenti più stretti, che hanno assistito con grande sofferenza al calvario del padre sopportandone le conseguenze morali e materiali.

Il problema delle piaghe da decubito nei malati ospedalizzati è una vera “piaga” dell’assistenza sanitaria e deve essere combattuta con forza e senza tentennamenti. Se compaiono significa che ci troviamo di fronte ad una pessima assistenza sanitaria.  Le piaghe da decubito sono un problema ad alto impatto sociale: le previsioni dicono che 1 adulto anziano su 4 soffrirà di ulcere da pressione. Meno autosufficiente è la persona malata, più è elevato il rischio di lesioni da decubito, più gravi sono le ulcere che si determinano, e più difficile è la guarigione..Le piaghe da decubito non sono una patologia, ma una condizione che insorge in pazienti ospedalizzati ai quali non viene data la dovuta assistenza.

Quello che deve essere combattuto è l’indifferenza delle strutture sanitarie di fronte a questo grave problema e l’ignoranza di chi dovrebbe occuparsi di assistere il malato e non lo fa. La difficoltà di riconoscere la responsabilità e la mancanza di norme sanzionatorie specifiche, ha permesso che si creasse una diffusa impunità che, oggi sta venendo meno grazie alle sentenze dei crai tribunali ( ROMA, MILANO …..).

 

COME POSSONO ESSERE PREVENUTE LE PIAGHE DA DECUBITO?

Nella prevenzione delle lesioni da decubito l’assistenza deve essere finalizzata ad eliminare o a ridurre i principali fattori di rischio. Vediamo di seguito alcuni importanti accorgimenti

  • La prima e più importante misura consiste nell’attuare un frequente e regolare cambio di posizione dell’infermo (almeno ogni due ore) sia di giorno che di notte: se non si interviene in questo senso ogni altro trattamento è destinato a rivelarsi inefficace. Si alternerà la posizione sui due fianchi con quella supina e si ricorrerà per brevi periodi a quella prona, se viene tollerata. Se si utilizza la posizione semiseduta (sempre per non più di due ore) andrà contrastata la tendenza del corpo a scivolare in avanti con l’uso di opportuni appoggi o cuscini per evitare il rischio di lesioni da sfregamento della pelle contro le lenzuola o il piano di appoggio. Il cambio di posizione va eseguito sollevando o ruotando delicatamente il malato e non strisciando il suo corpo sul pel letto.
  • Le lenzuola devono essere morbide, ben distese e senza rammendi o cuciture grossolane e quando sono bagnate vanno subito sostituite. Assolutamente da evitare il contatto diretto della pelle con materiale impermeabile (tele cerate o di gomma). Quando questi presidi si rendono necessari vanno collocati sotto una traversa di tessuto morbido e assorbente. Dal piano del letto devono essere scrupolosamente eliminati eventuali corpi estranei. Anche se di volume modesto o apparentemente banali (es. briciole di pane) potrebbero diventare ugualmente causa di escoriazioni.
  • Un’accurata igiene delle regioni più vulnerabili, soprattutto in caso di incontinenza, rappresenta un’altra condizione irrinunciabile per la prevenzione delle ulcere. È bene effettuarla con acqua e detergenti acidi meglio se liquidi, asciugando bene le parti con leggero tamponamento. 
  • Garantire una dieta sana e fargli fare ginnastica per migliorare la circolazione. Praticata con regolarità , la ginnastica migliora la circolazione e può contribuire ad attenuare un aumento della pressione. Con il passare degli anni la pelle tende a divenire più fragile; tuttavia una dieta sana ed equilibrata aiuta a mantenerla in buone condizioni e perciò a renderla più resistente alle lesioni da decubito.

Il paziente che viene ricoverato presso una struttura sanitaria pubblica o privata contrae con la stessa il cd. “contratto di spedalità”, grazie al quale il malato deve essere, tra l’altro, costantemente monitorato al fine di evitare l’insorgere, data la presumibile incapacità motoria totalmente o anche parzialmente limitata, delle predette piaghe da pressione.

Pertanto la struttura non solo deve evitare l’insorgenza della piaga ma anche provvedere all’immediata cura della stessa.

E’ quindi specifico e primario obbligo della struttura sanitaria, nel garantire il diritto alla salute dell’assistito, offrire una prestazione complessa, costituita da servizi sanitari e non, facendo ricorso all’ausilio di una pluralità di figure professionali, che operano al suo interno, e pertanto risponde del loro operato

Avv. RICCARDO Vizzino



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