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A fine mese chiude per manutenzione l’inceneritore di Acerra: emergenza alle porte

Acerra, 22 Agosto – Non smette di complicarsi la situazione rifiuti nel napoletano. Alla fine del mese il mega-impianto di Acerra chiuderà i battenti per quaranta giorni. Una chiusura per manutenzione straordinaria, e non ordinaria, come di consueto avviene ogni mese a rotazione per ciascuna delle tre linee di cui è composto l’impianto di Acerra,  posizionato nel bel mezzo della terra dei fuochi e per di più giunto ormai alla metà del suo ciclo vitale ( gli rimangono altri dieci anni di vita). Il mega-impianto gestito dall’azienda bresciana A2A che smaltisce 750.000 tonnellate annue di rifiuti, ovvero per intenderci  smaltisce più rifiuti dei nove impianti presenti nel Centro Italia che tutti assieme arrivano a smaltire 673.000 tonnellate, chiudendo per quaranta giorni ha provocato già dai giorni scorsi una situazione di pre-emergenza.  La Sapna ( la società partecipata della Città Metropolitana di Napoli che si occupa di rifiuti) si sta adoperando in questi giorni per fare un appello ai Comuni di collaborare e mettere a disposizione spazi per lo stoccaggio di rifiuti. Spazi che verrebbero liberati a gennaio 2020.

Si punta tutto sulle esportazioni fuori regione per Settembre dei rifiuti: in questi regione sia la Regione che la Sapna cercano di appaltare tutti i lotti messi in gara per portare fuori regioni le balle. Sia quelle “storiche” accumulate tra il 2001 e il 2009, sia quelle di “oggi”, ovvero la frazione secca che esce dagli stir. Ma tutto è bloccato almeno fino a quando non verranno firmati i contratti e non arriveranno le autorizzazioni necessarie per le esportazioni. Fino a quel momento i rifiuti dovranno essere conservati nei siti di stoccaggio. Sei siti erano stati individuati dalla Sapna: quattro a Giugliano ( Taverna del Re e Ponte Riccio), uno ad Acerra ( in località Pantano), uno a Marigliano ( in località Boscofangone). Ad oggi sia Giugliano che Acerra sono state escluse per dissenso dei sindaci e delle comunità locali; analogo è il rifiuto arrivato dalla conferenza dei capigruppo del Consiglo Comunale di Marigliano del 19 Agosto scorso sotto input del primo cittadino di Marigliano, Antonio Carpino, a che nuovi rifiuti arrivino a sostituire le ecoballe dell’emergenza degli anni’2000.

L’estate è ancora rovente: decisivo sarà l’appuntamento del 26 agosto quando sarà in programma la conferenza dei servizi tra Regione e altri addetti ai lavori  per scongiurare una nuova emergenza rifiuti a settembre.

Annibale Pietro Napolitano

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