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Saviano, Amministrative 2017: il confronto tra i candidati alla carica di Sindaco

Saviano, 4 Giugno – Si è svolto sabato 27 maggio il confronto tra i candidati alla carica di sindaco per le elezioni amministrative del comune di Saviano. Organizzato dall’azione cattolica e condotto dal giornalista Marco Iasevoli, il confronto si è svolto sulla base di quattro domande, tutte corrispondenti ai grandi temi di Saviano. Presenti il sindaco uscente Carmine Sommese per la coalizione Insieme per Saviano, Franco Nardi per il Partito democratico e Giuseppe Allocca della lista Saviano libera in movimento. Unico assente Domenico Tafuri, rappresentante della lista Frastuono per Saviano.

  • La prima domanda ha avuto ad oggetto l’annoso tema del sistema fognario che, nonostante i vari finanziamenti, resta in una situazione disatrosa.

NARDI: Da decenni stiamo cercando di affrontare e risolvere il problema, con le varie amministrazioni che si sono succedute. Ci sono stati anche finanziamenti dalla regione, ma non sono stati spesi con attenzione. Purtroppo le acque non vengono assorbite, perché vengono convogliate verso la vasca che si trova vicino all’isola ecologica, ma le pompe di sollevamento non funzionano. Una buona soluzione poteva essere intercettare le acque su via Torre, e dirottarle su via Tappia con l’aiuto degli alvei.

ALLOCCA: L’intervento di sistemazione della rete fognaria è costato ben 2.600.000 euro, con un atto quasi di sottomissione per ricevere il finanziamento. Ma il problema resta ancora lì, e si estende alle periferie: basti pensare che il parco delle magnolie non ha una rete fognaria e va avanti col sistema dei serbatoi. Di certo l’incremento urbanistico degli ultimi anni non aiuta a risolvere il problema.

SOMMESE: La rete fognaria è una delle opere rimaste incompiute. Il sistema delle acque vesuviane funziona bene, quello delle acque nere meno, perché dopo la zona della vasca di Sant’Erasmo c’è un problema al collettore principale. Su quel collettore devono intervenire Gori e Regione, per far sì che le acque non tornino indietro.

 

  • La seconda domanda ha riguardato le strutture in dote al comune: vanno date in gestione ai privati o saranno gestite dal comune?

 

ALLOCCA: Si tratta di beni primari, per i quali vanno sicuramente aggiornate le procedure di affidamento e gestione. Per la gestione pubblica o privata va fatta valutazione di interessi, che non è di natura discrezionale, chiaramente. Per la questione Peppino Pierro sono state disattese alcune normative, come la legge regionale n°18/2013: sulla carta sembra che sia tutto a posto, ma non è così perché manca un impianto di illuminazione, non ci sono servizi adeguati per ospitare le squadre. Nonostante i finanziamenti e i soldi spesi, il campo non c’è. Se dobbiamo spendere altri soldi, meglio fare un campo nuovo.

SOMMESE: Se parliamo di opere pubbliche, c’è da ricordare almeno il merito di averle realizzate: l’auditorium. Il campo di via Crocelle, il complesso scolastico. Sicuramente c’è da fare un aggiornamento delle procedure di affidamento. Per il patrimonio dobbiamo recuperare qualche bene del comune, come il giardino del plesso Allocca.

NARDI: Sulla gestione delle strutture ho la mia idea: devono essere accessibili a tutti e non date in mano a pochi. Per il patrimonio del comune, ci sono tanti terreni, come in località Tommasoni: lì si potrebbe costruire un parco verde, un luogo di aggregazione. Il progetto del campo sportivo si è perso per strada. Sono stati spesi 900.000 euro e c’è stata poca attenzione alla spesa pubblica, perché gli spogliatoi sono inagibili e il terreno è in pessime condizioni.

 

  • La terza domanda ha sottolineato l’importanza del carnevale, quale risorsa economica e culturale. Quali devono gli interventi per migliorare la festa.

 

SOMMESE: Quest’anno è stato modificato il regolamento, con più spazio a comitati e fondazione. Abbiamo fatto una donazione, con un appezzamento di terreno in via Crocefisso, sul quale potrebbe essere costruita la cittadella del carnevale. Esiste già una buona economia attorno al carnevale, con sartorie che producono vestiti, scuole di ballo. Nuove opportunità professionali potrebbe derivare dalla lavorazione della cartapesta e del polistirolo.

NARDI: Il carnevale mette tutti d’accordo, ci divertiamo per una settimana e poi facciamo i conti con i problemi per il resto dell’anno. Per il carnevale c’era un progetto di 1.200.000 euro non approvato dall’agenzia di sviluppo dell’area nolana. Certamente il carnevale va migliorato, perché può creare opportunità di lavoro, impegnare i ragazzi. Ma va migliorato soprattutto per l’organizzazione: creare parcheggi, mettere in piedi un servizio navette.

ALLOCCA: “In premessa richiamo l’attenzione del sindaco, perché il primo giugno scade il termine per ottenere un finanziamento. Il carnevale può essere un’occasione di sviluppo occupazionale, ma bisogna fare una seria strategia di marketing e non solo entusiasmo paesano. Non credo che l’agenzia di sviluppo sia un soggetto idoneo a giudicare sull’accessibilità ai finanziamenti.

 

  • Quarta domanda: quali sono le proposte per migliorare le periferie, che sono spesso abbandonate.

 

NARDI: Una politica seria deve occuparsi anche delle periferie. Spesso sono abbandonate, mancano i collegamenti con il centro cittadino. Spesso sono sporche perché non ci sono i servizi essenziali. Le periferie non sono più quelle di un tempo, oggi sono grossi agglomerati urbani e il cittadino di periferia non può considerarsi cittadino di serie B.

ALLOCCA: C’è un’esigenza di mobilità sostenibile, aprire un confronto con i cittadini. Per esempio Poste Italiane non può essere solo una cassa, ma deve porsi anche un problema quando ci sono grandi zone decentrate in un paese. C’è bisogno di una rinnovata politica di opportunità.

SOMMESE: Il problema periferie è più serio rispetto al passato: Cerreto e Tommasoni hanno perso il plesso scolastico con gli accorpamenti. Per il futuro c’è bisogno di creare un centro di aggregazione, anche per gli anziani. In passato c’è stato un servizio navetta da Cerreto Aliperti, ma non è entrata una persona nei pullman. Bisogna creare un sistema fognario ma le risorse sono poche.


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