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San Vitaliano, Potere al Popolo: “imbavagliata” la centralina dell’ARPAC

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Napoli, 22 Febbraio – Il 20 Febbraio come Potere al Popolo Area Nolana abbiamo deciso di “imbavagliare” simbolicamente la centralina dell’ARPAC di San Vitaliano.
La centralina che ad oggi ( dal 1° gennaio 2018) ha registrato oltre 35 sforamenti, rispetto ai valori consentiti dalla legge ( che ne prevedono un massimo di 35 annuali!).

Una situazione allarmante sulla quale le forze politiche e le istituzioni del territorio sono colpevolmente mute e per questo motivo abbiamo deciso di zittire anche la centralina che parla inascoltata, di spegnere questo piccolo monumento all’ignavia e all’inerzia colpevole di chi vorrebbe ancora, con la scusa di governarlo, uccidere i nostri territori

Potere al Popolo è una lista che raccoglie tante realtà ambientaliste: comitati, associazioni, movimenti, che da anni si battono per fermare lo scempio ambientale sul nostro territorio e riteniamo il silenzio delle istituzioni sui rilevamenti delle centraline dell’ARPAC incredibilmente pericoloso per la salute dei cittadini che sul nostro territorio hanno già dato troppo come mostrano i terribili dati sul tasso dei tumori nell’area nolana.

Il 4 Marzo ridiamo voce ai cittadini! Il 4 Marzo riprendiamoci il diritto alla salute!

Riproponiamo di seguito il volantino diffuso all’iniziativa
San Vitaliano, a cosa servono le centraline dell’ARPAC se poi nessuno fa niente?

Martedì 20 febbraio, dalle 15:00 alle 18:00, a San Vitaliano, in via Appia, nel piazzale antistante le scuole elementari, noi di Potere al popolo denunceremo la situazione insostenibile del degrado ambientale delle nostre zone.
Saranno presenti, ovviamente, anche i nostri candidati alla Camera e al Senato per le elezioni del 4 marzo, ma l’assemblea sarà pubblica, a microfono aperto, e chiunque potrà intervenire. L’invito che facciamo è rivolto a tutte le persone sensibili e a tutte le associazioni dell’area nolana – mariglianese – pomiglianese – acerrana.
Abbiamo scelto quella zona di san Vitaliano perché si situa a pochi metri dalla centralina dell’ARPAC che dovrebbe misurare (ed in effetti misura, ma nessuno trae le dovute conseguenze) quanti veleni mettiamo giorno dopo giorno nei nostri polmoni.
Queste centraline, in particolare quelle che si situano lungo la linea che da Piazza Cavour di Napoli passa per Pomigliano, Acerra e arriva a San Vitaliano e poi a Cancello Scalo, sono divenute semplicemente un alibi per le istituzioni. “Ci sono le colonnine che misurano – ci dicono -, e quindi i cittadini possono stare tranquilli…”
Tranquilli?! Ma se gli sforamenti del tetto massimo di inquinamento (35 giornate in un anno sopra i Pm10) sono continui, e nessuno fa niente! Un alibi. Un alibi vero e proprio, per non fare nulla di serio!
Proprio la centralina di San Vitaliano registra i maggiori sforamenti, rispetto alle percentuali di polveri sottili che circolano nell’aria. Il 12 febbraio scorso, infatti, ha già raggiunto le 35 giornate di sforamento di Pm10, e cioè, dopo appena un mese e mezzo, il massimo consentito in un anno! Ma non è che altrove la situazione stia meglio: 26 giornate a Pomigliano, 24 ad Acerra… Il punto è che con dati così inquietanti la normativa imporrebbe il blocco del riscaldamento domestico a gasolio, l’eliminazione dei vecchi veicoli diesel, gli immediati controlli specifici sui siti industriali; e ci sono provvedimenti d’emergenza da mettere subito in campo: per esempio, a Napoli si introducono le targhe alterne e si sospende il traffico nel centro storico. Il tragico, però, è che il ciclo dei venti porta esattamente nella zona del nolano quello stesso inquinamento che si produce a Napoli, aggiungendolo a quello che si produce in zona. Ma mentre a Napoli, sulla base del piano regionale per l’aria, c’è almeno la misura-tampone, nella zona nolana il massimo che succede è la chiusura delle… pizzerie.
Se non ci fossero di mezzo centinaia di morti per tumore, ci sarebbe quasi da ridere…
La verità è che l’inquinamento delle nostre zone è diventato un fatto endemico: inquinamento dei suoli, inquinamento dell’aria, inquinamento delle falde acquifere. Il tutto aggravato da un sistema di disservizi pubblici sia in materia di monitoraggio sia in materia di allarme sia in materia di controllo delle fonti di inquinamento sia in materia di provvedimenti per attenuare il carico di polvere sottili che, come tutti sanno, sono alla base dello spaventoso generalizzarsi di tumori anche in età infantile e in giovane età.

Davvero non è possibile continuare così!
Potere al popolo sarà dunque martedì 20 fe bbraio, dalle 15 alle 18, a San Vitaliano, in via Appia, di fronte alle scuole elementari, per invitare le istituzioni e le autorità preposte a fare l’unica cosa ragionevole che, a questo punto, c’è da fare: visto che gli sforamenti continuano e nulla succede, non è forse il caso di spegnerle completamente queste centraline? Tanto, si sa: occhio non vede, cuore non duole…
Che ne dite? Li spegniamo questi piccoli monumenti all’ignavia e all’inerzia colpevole di chi vorrebbe ancora, con la scusa di governarlo, uccidere i nostri territori? Tanto, a che servono?
per info e contatti con il comitato locale di Potere al Popolo potete recarvi presso lo spazio sociale Cento Passi di San Vitaliano in via Risorgimento, o presso la sede del PRC di Scisciano in via Roma 67 ( sopra il bar XX Settembre) o contattarci al numero 3408627619.

 

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www.poterealpopolo.org

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