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Ritrovate le favole perdute: erano a Orsaro

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Carbonara di Nola, 26 Ottobre – Il clima autunnale sgomita e si fa largo in queste giornate di caldo che ricorda l’estate, tuttavia la stagione in corso, come da copione, riesce gradualmente a colorare le foglie degli alberi di giallo, arancione, rosso e marrone. È autunno. “Un paesaggio incantevole è l’ideale per un evento nel bosco!”, avranno dunque pensato i soci dell’associazione Pro Loco Castello di Palma, che, insieme al Laboratorio Teatrale Gulliver, hanno messo in moto la macchina dei preparativi per organizzare un evento in pineta, dedicato ai bambini. Ha preso così forma il progetto della passeggiata a Orsaro, con Alice, la protagonista del celebre romanzo per ragazzi scritto nel 1865 dall’inglese Lewis Carroll. Titolo del nuovo evento a Orsaro: Alice alla ricerca delle favole perdute.

Lo spettacolo itinerante si è svolto domenica 13 ottobre ed ha avuto un notevole successo, tanto che si pensa di rifarlo e di renderlo almeno annuale. I bambini, dopo un breve percorso nel bosco per raggiungere il luogo delle meraviglie, hanno incontrato Alice, la loro beniamina. A lei, ragazzina curiosa per antonomasia, il Re delle fiabe affida il compito di trovare i protagonisti delle altre storie, i quali si sono nascosti tra gli alberi e nel sottobosco perché preoccupati dalla dilagante supremazia dei videogiochi. È così che Alice, con il prezioso aiuto dei bambini, va alla ricerca di Pinocchio, del Gatto e la Volpe, delle sorellastre di Cenerentola e poi di Cappuccetto Rosso, del lupo, delle streghe e delle fate. Naturalmente non mancano le principesse, quelle di tutte le fiabe, e anche il Principe, uno solo per tante fanciulle, il quale, conversando con le sue possibili innamorate, scopre che non basta avere sangue blu per conquistarle.

I più piccoli non se ne saranno accorti, ma Alice e gli altri – abbiamo citato solo qualcuno – in realtà per l’occasione sono stati interpretati dagli allievi del Laboratorio Teatrale Gulliver, mentre i sentieri del bosco, che non sono sempre facilmente percorribili, pe giorni sono stati messi in sicurezza dai soci Pro Loco Castello. Insieme le due associazioni, palmesi, hanno regalato ai presenti un’esperienza molto particolare.

Entusiasta anche il vicesindaco di Carbonara di Nola, Raffaele Albano, presente all’evento e lieto di accogliere i partecipanti con un breve discorso di benvenuto. La località Orsaro, infatti, pur facendo parte oggi del comune di Carbonara di Nola si trova a due passi dalla Pineta Tribucchi, che fa parte del territorio di Pama Campania. I due comuni sono stati uniti fino al 1809, anno dell’istituzione del comune di Carbonara, per cui hanno un’identità culturale pressoché condivisa.

Cosa c’è dietro un evento così bello? “Nulla è stato lasciato al caso”, rivela Gianfranco Donnarumma, presidente della Pro Loco Castello di Palma. “Abbiamo cercato di non trascurare alcun dettaglio e di garantire perfino una seconda navetta che, all’occorrenza, accompagnasse i bambini ai sentieri. Abbiamo individuato i punti potenzialmente pericolosi e collocato transenne sicure, che non rappresentassero esse stesse un pericolo. Abbiamo lavorato sodo: siamo una squadra affiatata. Abbiamo potuto contare su un contributo dalla Città Metropolitana di Napoli, di cui fa parte il consigliere Vincenzo Carbone, che ci ha incoraggiato a credere nella validità della nostra idea. Ha collaborato con noi anche la protezione civile La Gazzella. Non doveva mancare nulla perché l’evento, un successo annunciato, non presentasse imprevisti. Purtroppo, a malincuore, abbiamo dovuto dare lo stop alle prenotazioni quando già sula carta i gruppi erano diventati numerosi: la confusione non avrebbe giovato alla riuscita della passeggiata”.

Contenta anche Gabriela Maiello, direttrice del Laboratorio Teatrale Gulliver. A recitare è stato il gruppo dei suoi allievi adolescenti, che si sono particolarmente divertiti quando i bambini, con irresistibile spontaneità, hanno rivolto domande bizzarre ai personaggi, che credevano reali. “Il bosco, con il suo silenzio, il suo profumo, i suoi colori, è un palcoscenico naturale stupendo”, ci spiega Gabriela. “Tutto sembrava fatato e i bambini piccoli credevano davvero che fosse vero quello che accadeva davanti ai loro occhi. Anche questa è la magia del teatro”. Da ripetere, anche perché in fondo… era tutto vero!

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