Politica

Razionamento acqua nel Cilento e in Campania, Lopa (MNS):”E’ urgente delineare una politica in grado di portare, attraverso nuove tecnologie, normative adeguate e forme più avanzate di governo e di gestione”

Lopa (MNS): è urgente delineare una politica in grado di portare, attraverso nuove tecnologie, normative adeguate e forme più avanzate di governo e di gestione, ad un uso dell’acqua in sintonia con lo sviluppo,la salvaguardia dell’ambiente e con l’esigenza che il ciclo dell’acqua risponda ai principi di efficienza, di efficacia, di gestione partecipata ed attiva dei soggetti interessati.

Grave il silenzio del Presidente della Regione Campania e del Sindaco della Città Metropolitana di Napoli

 

Napoli, 30 Luglio – A seguito del nuovo ed ulteriore razionamento dell’acqua nelle zone del Cilento con una nuova emergenza siccità, dovuto anche alla mancanza di manutenzione che porta un ingente dispersione di acqua potabile in Campania, appreso nella giornata di oggi, è intervenuto Rosario Lopa, componente del Dipartimento Nazionale Ambiente Territorio Turismo e Agroalimentare del MNS,già delegato della Provincia di Napoli per settore Agricolo.

 E’ urgente delineare una politica in grado di portare, attraverso nuove tecnologie, normative adeguate e forme più avanzate di governo e di gestione, ad un uso dell’acqua in sintonia con lo sviluppo,la salvaguardia dell’ambiente e con l’esigenza che il ciclo dell’acqua risponda ai principi di efficienza, di efficacia, di gestione partecipata ed attiva dei soggetti interessati. E’necessario salvaguardare la risorsa-acqua che non può di certo essere considerata inesauribile; e questo vale tanto più per una nazione come l’Italia che non riesce a programmare la gestione delle sue pur rilevanti risorse idriche (mediamente 900 mm all’anno con variazioni da 1700 nella Alpi e 500 in Sicilia) mettendo in atto interventi strutturali per la raccolta, distribuzione e il risparmio dell’acqua.

Una necessità che nel nostro Paese e regione continua ad essere aggravata dal problema dell’invecchiamento delle infrastrutture; basti pensare che le perdite di servizio di acquedotto raggiungono mediamente oltre il 60% anche a causa di un’età media delle opere superiore ai 50 anni.

Bisognerà realizzare progetti peraltro immediatamente esecutivi, che consentiranno di incidere positivamente anche sul tessuto sociale, dando importanti risposte anche sul fronte occupazionale della nostro Territorio. Grave il silenzio del Presidente della Regione Campania e del Sindaco della Città Metropolitana di Napoli.  


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