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Rassegna Festival Città di Saviano, al Centro Studi Mimì Romano lo spettacolo “ Da Partenope.. a Napoli..!”

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Saviano, 10 Maggio – Chiusura della Rassegna teatrale. Si chiude il palcoscenico savianese, in questa edizione, per poi aprirsi nella prossima edizione per nuove e inedite proposizioni sceniche. Un bilancio positivo nelle sue aspettative culturali. Consenso di pubblico per una serata all’insegna della musica partenopea. Secondo cartellone teatrale, per questo finale di stagione, in scena, “Da Partenope.. a Napoli..!” un Recital scritto e diretto da Franco Mirra; una proposta del gruppo teatrale, musicale locale. 

Lo spettacolo è stato portato in scena con la partecipazione dei ragazzi del Centro Studi Mimì Romano. L’iniziativa della Rassegna si deve al Comune di Saviano, Assessorato alla Cultura – Sport- Turismo – Teatro in collaborazione con l’Auditorium Teatro Saviano nell’ambito delle attività sociali. In platea era presente il Sindaco di Saviano, Carmine Sommese. Una manifestazione nell’ambito della XIV edizione, Rassegna Festival Città di Saviano. Il premio relativo alla Rassegna è dedicato a Carmine Mensorio, personaggio di rilievo, di primo piano, di origine savianese, della politica italiana di alcuni anni fa. Un racconto musicale che ha preso spunto dalla città di Napoli, nelle sue origini storiche fino ai giorni contemporanei. Musica e storia di Napoli: la storia musicale e le origini relative sono divenute dei fattori in forte corrispondenza; un non avere senso l’uno senza l’altro.

 Nel corso dello spettacolo se ne sono rimarcate le attinenze, di una Napoli al centro del campo musicale quale espressione popolare, prese in un insieme di vastissimo genere. La storia di Napoli, è il caso di dire, copre un arco di tempo di diversi millenni. Lo spettacolo parte dalle origini di Napoli, in un clima musicale opportuno che immediatamente introduce con l’ausilio di  scenografie fiabesche dovute a Carmine Ciccone, al clima di mistero, di arcano segreto. È riprodotto, scenicamente, in un primissimo momento, il luogo esatto dove sorse la città, ovvero la collina di Pizzofalcone  quale luogo popolato dall’uomo dal Neolitico medio. Da questo periodo antico Napoli, nel tempo è straordinariamente cresciuta, nella sua evoluzione, fino a divenire una delle più importanti città.

La storia, di Napoli, si presenta come un spazio di accaduto europeo fatto di diverse civiltà che hanno lasciato tracce ben marcate nel patrimonio artistico; imponente testimonianza nei diversi monumenti. Una voce fuori campo, quella di Cornelio Alluci, ha raccontato, nella sua estrema sintesi, la vasta storia di Napoli; un accaduto enorme di diverse e diversificate componenti: dai Normanni agli Svevi, al Periodo della dinastia angioina e aragonese; poi ancora il Vicereame Spagnolo, la rivolata di Masaniello, Il Viceregno austriaco e la riconquista dell’indipendenza coi Borbone di Napoli, Il Regno di Bonaparte e Gioacchino Murat, Il ritorno dei Borbone e il Regno delle Due Sicilie, dal secondo dopoguerra  all’epoca attuale.  Con queste premesse storico – musicali non potevano non essere proposte canzoni quali ‘O cunto ‘e Masaniello o la rumba degli scugnizzi di Raffaele Viviani o la più recente la “Tammurriata nera” e atri similari. Lo spettacolo sì impostato e caratterizzato specificamente; è proseguito come un tragitto a tappe itineranti.  Nelle diverse fasi, quali caratteristiche dello scorrere del tempo fatto di secoli di storia, le conazioni appropriate e cantate da Marilena Mirra; alcune datate e alcune più recenti. In scena un corpo di ballo per sottolineare diversi passaggi.

Uno spettacolo musicale che ha visto alcune proposte musicali del tenore Giacomo Mosca, gradito ospite della serata. Meritano citazioni gli interpreti componenti del Centro Studi Mimì Romano: Antonella Ferrara, Giuseppe Calabrese, Michela Mirra, Irene Arvonio, Maria Luigia Esposito, Mariapia Gaglione, Maria Pia Manzo, Salvatore Romano, Serena Giallongo, Anna Ferrara, Michela Marrazzo, Roberto Sposito, Raffaella Gaetano Napolitano e infine Angela Perretta.

 

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