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“Patrimoni dell’umanità Unesco – il Giglio di Nola nella Reggia di Caserta”: 21.238 i visitatori di Palazzo reale dal 17 al 27 settembre

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Caserta, 4 Ottobre – Ventunomiladuecentotrentotto: questo il numero di visitatori della Reggia di Caserta dal 17 al 27 settembre. Migliaia di turisti stranieri ed italiani, di famiglie e di scolaresche, di appassionati di arte e di beni culturali che entrando dell’ingresso principale del palazzo reale si sono trovati di fronte la Barca ed il Giglio di Nola. I simboli della Festa dei Gigli patrimonio dell’umanità Unesco hanno attirato attenzione e tanta curiosità soddisfatta dalle informazioni ricevute dalle guide turistiche, tutte formate e pronte a soddisfare ogni domanda, dagli alunni del Manlio Rossi Doria di Marigliano che lavorano ad un progetto di Alternanza scuola – lavoro  con l’Agenzia di sviluppo, sulla valorizzazione del patrimonio culturale dell’area nolana e di un’operatrice della comunicazione che ha dialogato in lingua inglese con gli ospiti.

Questi i dati che hanno caratterizzato l’evento “Il Giglio di Nola nella Reggia di Caserta” promosso ed organizzato dall’Agenzia di sviluppo dei Comuni dell’area nolana nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto a marzo 2018 con il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori per l’incoming turistico nel territorio, alla presenza del sindaco di Marigliano, Antonio Carpino, presidente del Tavolo dei Comuni dell’Agenzia e di Geremia Biancardi, all’epoca sindaco di Nola.

Settemila i flyer, in italiano ed in inglese, distribuiti insieme con le cartoline promozionali per invitare i visitatori della Reggia a partecipare all’edizione 2019 della Festa dei Gigli. Oltre ottomila le visualizzazioni del video informativo sulla festa dedicata a San Paolino, realizzato da Videonola, media partner dell’iniziativa, e disponibile attraverso il QR code appositamente generato per offrire uno spaccato di quanto accade a Nola da secoli.

“Il Giglio di Nola nella Reggia di Caserta” ha ricevuto il patrocinio morale del Comune di Nola, della Fondazione della Festa dei Gigli, della Regione Campania, dell’Istituto centrale per la Demoetnoantropologia e della Rete delle grandi macchine a spalla italiane ed è stato realizzato grazie al sostegno di sponsor privati come Vulcano Buono – Cis – Interporto Campano, Napolitano Case, Supermercati Piccolo ed Hotel Belsito Nola – Avellino.

In bella mostra sono stati il Giglio realizzato dalla bottega d’arte Tudisco con il rivestimento firmato dall’artista internazionale Mimmo Paladino nel 2014 e la Barca della bottega d’arte Nal progettata da Carlo Nappi in occasione dell’ultima edizione della kermesse nolana.

L’esposizione dei simboli della secolare festa dei Gigli di Nola ha rappresentato l’occasione per far conoscere uno dei più importanti eventi culturali italiani ad una platea di turisti internazionali grazie alla prestigiosa vetrina della Reggia di Caserta, uno dei maggiori attrattori italiani. L’ospitalità ricevuta nell’edificio progettato da Luigi Vanvitelli dimostra la considerazione riposta nei confronti della storia e delle tradizioni della città di Nola, da parte del direttore della Reggia Mauro Felicori che, insieme con il segretario amministrativo della Reggia di Caserta, Ferdinando Creta hanno fortemente sostenuto e agevolato l’iniziativa. Alla base del risultato ottenuto   – sottolinea l’amministratore unico dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’area nolana,  Vincenzo Caprio –  la condivisione e la disponibilità degli sponsor – Vulcano Buono – Cis – Interporto Campano, Napolitano Case, Supermercati Piccolo ed Hotel Belsito Nola – Avellino – che hanno integralmente coperto i costi dell’iniziativa, oltre che quella delle istituzioni, a cominciare dal commissario straordinario della Città di Nola, Anna Manganelli, dal presidente della Fondazione “Festa dei Gigli” Lorenzo Vecchione, alla coordinatrice del progetto Unesco della Rete delle  grandi macchine a spalla, Patrizia Nardi“.

Il percorso di valorizzazione della vocazione culturale del nostro territorio adesso prosegue. Già al lavoro per fare in modo che – conclude Caprio – nella cornice della Reggia di Caserta possa essere organizzata nelle prossime settimane la proiezione del docufilm  di Francesco De Melis sulla Rete delle macchine a spalla presentato al Festival di Venezia e prodotto dalla Direzione Generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio e dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia in collaborazione con la Rete delle Feste delle Grandi Macchine a Spalla“.

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