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Palma Campania, grande successo per la seconda edizione del Festival della Risata Leo Orlando

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Palma Campania, 25 Settembre – Domenica sera nella sala teatrale di Palma Campania si è svolta la seconda edizione del Festival della Risata Leo Orlando.

Leo Orlando era lo pseudonimo scelto da un giovane attore palmese, Nicola Alfano, istrione dall’incontenibile verve comica, la cui vita nel 2016 è stata stroncata da un male incurabile, a soli trentaquattro anni. Nicola avrebbe voluto vivere ancora, avrebbe voluto continuare a essere felice insieme alla moglie e alla loro bella famiglia, avrebbe voluto continuare a essere protagonista sul palcoscenico e a fare da regista quando gli amici gli chiedevano di collaborare, ma il destino non gliel’ha concesso. Nicola Alfano era un attore comico, un beniamino del pubblico, un mattatore che faceva divertire e si divertiva. Fin da bambino si era cimentato nelle imitazioni di persone comuni e di personaggi famosi, diventando sempre più abile nell’invenzione di ruoli esilaranti, ispirati alla vita reale. Nella quotidianità riusciva a cogliere le situazioni buffe, a farne siparietti da teatro. Aveva la dote di far ridere con lui anche le persone che imitava. Tra queste, per esempio, un ex sindaco di Palma Campania, Carmine De Luca, che si riconosceva e rideva di gusto quando Nicola – Leo Orlando vestiva i panni del primo cittadino di un piccolo paese di provincia e ne esasperava fisime, espressioni e atteggiamenti.

Nicola aveva cominciato a recitare con alcune compagnie palmesi, poi aveva collaborato con gruppi dei paesi limitrofi (Carbonara, San Paolo Bel Sito, Scafati) anche come regista. Era sinceramente apprezzato, pur appartenendo al mondo del teatro amatoriale, importante realtà che nei piccoli centri favorisce l’aggregazione. In questo contesto, Nicola era riuscito a conciliare la propria passione con le esigenze della sua vita privata e il suo lavoro. Di Nicola Alfano “personaggio” anche nella vita privata ci parla Alfonso Buonagura, suo carissimo amico e collega di palcoscenico. “Nicola era capace di trarre ispirazione da tutto e di inventare personaggi incredibili. Vedendo le persone al bar, o al ristorante, immaginava i soggetti da portare in scena e li tratteggiava subito. Tra i suoi ruoli più popolari ci sono il politico Banana Banana e la Maga Sofia, la cartomante, ospite fissa del programma televisivo Sgolati di Angelo Martino, uno dei più seguiti dal pubblico delle tv locali negli ultimi anni. Un personaggio, la Maga Sofia, che era entrato nel cuore e nella mente del pubblico, tanto c’era stato pure chi ha chiesto un vero consulto alla finta veggente, mediante il profilo Facebook di Maga Sofia, naturalmente creato da Nicola”.

Alfonso continua il suo racconto, la voce fa trapelare l’emozione. “Inizialmente Nicola aveva scelto come nome d’arte Peppe Quintale, poi lo cambiò con Leo Orlando. Non ci ha mai rivelato il perché di quella scelta, ma più di qualcuno ha notato la somiglianza del nome con quello del famoso sindaco di Palermo. Una spiegazione ufficiale non esiste, ma il nome si ricorda facilmente: fu una scelta efficace. L’ultima compagnia in cui Nicola ha recitato a Palma è stata Fuochi d’artificio, fondata proprio da lui e adesso rappresentata da me e da altri amici. Insieme abbiamo messo in scena diversi spettacoli che hanno avuto un discreto successo. Il ricordo di quelle serate è così vivo in noi che, da quando il nostro Nicola ci ha lasciato, non siamo più riusciti a metterci di nuovo in gioco, tanta è la nostalgia che sentiamo. Ma il Festival della Risata no, quello lo abbiamo fortemente voluto, lo abbiamo fatto per due anni e lo faremo ancora, per tenere in vita la memoria di Nicola e per raccogliere fondi da devolvere all’ospedale Pascale, quello in cui Nicola è stato curato con professionalità e affetto. Anche in ospedale il talento di Nicola: il senso dell’umorismo e l’ironia hanno sostenuto il nostro amico durante la malattia, rendendogli un po’ meno insopportabili le sofferenze. Purtroppo le cure non sono bastate…”.

La vita di Nicola è stata anche questo: sofferenza, ma soprattutto voglia di guarire. Per mantenere vivo il ricordo di Nicola, gli amici hanno ideato la rassegna teatrale Festival della Risata, giunta alla seconda edizione e finalizzata al reperimento di fondi da devolvere all’ospedale Pascale di Napoli. Al progetto hanno aderito le compagnie con le quali Nicola ha lavorato quando stava bene: la Compagnia Teatrale “Pipariello” di Nola, che ha messo in scena un estratto di una commedia inedita; la Compagnia Teatrale i “Gabbiani” di Scafati, che ha portato a Palma il secondo atto di “Non ti pago” di Eduardo De Filippo; infine e la Compagnia Teatrale “I giovani della piazza” di Terzigno, che ha presentato “Nu surd, duje surde, tre surde, tutti surd”. A fine serata è stato assegnato il premio Leo Orlando, conferito all’attore che più di tutti, nel modo di recitare, ricorda Nicola; il vincitore è stato Luigi Pedone della compagnia nolana. Il movimento civico culturale Viva invece ha consegnato una targa ricordo a Katia Isernia, moglie di Nicola. Il ricavato della serata, che ammonta ad alcune centinaia di euro, è stato devoluto all’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale di Napoli e consegnato alla dott.ssa Monica Capozzi, inviata in rappresentanza del reparto dell’ospedale Pascale (ci sarebbero stati volentieri gli altri colleghi se un concomitante convegno in Spagna non li avesse impegnati altrove). L’anno scorso con il ricavato della prima serata del Festival della Risata è stata istituita una borsa di studio intitolata a Nicola Alfano, finalizzata alla ricerca scientifica e alla pubblicazione di testi e quest’anno si ripeterà la stessa lodevole iniziativa. E ormai già si pensa alla terza edizione del Festival della Risata.

Ringraziamo Uberto Celeste per la foto di scena che alleghiamo. Una foto che ritrae Leo Orlando in una delle sue interpretazioni.

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