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Napoli, Giornata Mondiale 2017 dedicata alla ‘Salute Mentale’

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Napoli, 8 Ottobre – In occasione della Giornata Mondiale 2017 dedicata alla SALUTE MENTALE L’ASSOCIAZIONE NOOS organizza il seguente evento: in collaborazione con IL GRUPPO AMBIENTE DELLA CONFCOMMERCIO DI NAPOLI martedì 10 ottobre ore 10.00 CONFERENZA STAMPA sulle varie iniziative nella Sala Riunioni della CAMERA DI COMMERCIO DI NAPOLI.

 

 

 

ASSOCIAZIONE NOOS

7° Aggiornamento SINTESI “PROGETTO NOOS” ( per un futuro diverso)

 

L’Associazione “Noos”, è un associazione di promozione sociale costituita da persone utenti della Salute Mentale stabilizzati e loro familiari, volontari con competenza specifica del settore di diversa esperienza o formazione lavorativa e da persone in attesa di lavoro. L’Associazione ha come obiettivo principale, culturale innanzitutto, il rendere centrale al sistema la persona utente e la famiglia, che diventa soggetto e non più oggetto, prendendo in mano la propria vita con il solidale aiuto comune. La finalità è l’integrazione sociale delle persone utenti della Salute Mentale, stabilizzate a livello sanitario e riabilitativo, mediante lavoro compatibile di tipo cooperativistico tutelato, stabile nel tempo e tendente alla autonomia economica. Tale cambiamento culturale che ha prodotto singole, limitate esperienze, spesso fallimentari, necessita della realizzazione di una terza fase strutturata. Nella esperienza Noos si è naturalmente conformato un percorso graduale: il “Progetto Noos” (ovviamente modificabile e migliorabile) che tramite Centri di Accoglienza Ascolto e Indirizzo al Progetto, consente la costituzione di “Gruppi Integrati”, da localizzare in Club Sociali-Centri polifunzionali. I primi G.I. sono già operativi in strutture provvisorie e sono costituiti da utenza, familiari, volontari e competenze specifiche e di varia esperienza professionale e lavorativa, sono centri–laboratorio che danno vita a “Gruppi Lavoro” nei vari settori lavorativi, gradualmente possibili, in base a promozione e strutturazione territoriale del Progetto, anch’essi già operativi in buon numero, a loro volta propedeutici alle Cooperative Sociali di tipo “B”, obiettivo finale. La stessa conformazione della Cooperativa Sociale (30% min. di persone con disagio e 70% mass. di normodotati) rende prevedibile un rilancio occupazionale socio-solidale se sviluppato appunto come sistema, con il coinvolgimento delle Cooperative Sociali già attive nel settore riabilitativo dando l’importante apporto della loro esperienza. La diffusione di questo cambio di cultura della centralità del disagio e il detto secondo conseguente obiettivo della occupazione, rendono il Progetto di interesse generale, specialmente in aree difficili come la nostra e in momenti di crisi, in quanto può andare a regime con minimi finanziamenti, per effetto dell’iniziale contributo di volontari (futuri soci lavoratori) e spazi operativi sociali. Infine, la continua presa in carico di persone con disagio da parte dei C.S.M. di riferimento, in aumento in questo periodo con la crisi, pone, nel tempo, grossi problemi gestionali in termini organizzativi ed economici, che il recupero sociale al mondo produttivo, secondo le modalità del Progetto, può attenuare. Una ulteriore valutazione quindi, va fatta, sugli effetti positivi del Progetto sulla prevedibile riduzione dei costi pubblici in termini di minori interventi sanitari, ridotte spese farmaceutiche e un contenimento dei costi in genere. Tali costi son dovuti ai deflagranti effetti familiari e sociali che la impossibilità di un controllo materiale generalizzato e continuo comporta e che invece, già dall’attivazione del percorso previsto dal Progetto, consente in forma diretta e naturale di attivare, mediante il lavoro continuo di gruppo nelle sue varie forme contemplate dal percorso di integrazione. L’Associazione, forte del sostegno iniziale e continuo della Direzione della U.O.S.M. 25 (ex 45) e successivamente della stessa, divenuta Direzione del Dipartimento Salute Mentale, mediante competenza delegata e di precedenti singole esperienze positivamente stabilizzanti nel tempo (Coop. Arte Musica e Caffè), vuole concorrere a portare questa grave problematica, in forma strutturale, fuori dall’autoisolamento, spesso dovuto alla stessa patologia e allo stigma che porta a ignorarla, volutamente. Spesso, nonostante l’impegno sanitario, anche quando funziona bene il controllo nel tempo, si verifica un ritorno alla acutizzazione della patologia. In estrema sintesi, si intende superare la fase dei momenti saltuari ricreativi, pur necessari, per passare a un impegno sostenuto e graduale, che diventi stabile nel tempo. Attivare “la terza gamba sociale del progetto Basaglia”, passare, come punto di arrivo del percorso, dalla riabilitazione sociosanitaria alla recupero sociale. A tal fine, l’Associazione sta operando su due linee operative parallele, come di seguito: a) Strutturazione territoriale (Localizzazione percorso previsto dal Progetto Noos; b) Cabina di regia (Tavolo Tecnico Progetto Noos). L’Associazione sulla base delle esperienze pregresse realizzate in materia di autoimprenditorialità dalla Coop. Sociale “Arte, Musica e Caffè”, promuove la proposta progettuale che prevede come già riferito e di seguito meglio specificato, la promozione e la realizzazione di percorsi sperimentali di inserimento nel mercato del lavoro (stage, tirocini, work esperienze, ecc.). L’Associazione intende avvalersi della competenza e professionalità dei soci, nonché della collaborazione degli operatori dei servizi pubblici e privati competenti, con percorsi strutturati in funzione della utenza, promuovendo ogni possibile sinergia con il mondo del lavoro, in tutti i settori compatibili. Il primo periodo strutturale del Progetto sviluppatosi con gradualità, in base alle reali oggettive esigenze, è cominciato nella dorata base operativa del “Gambrinus”, generosamente reso disponibile in forma solidale e periodica, che ha permesso la costituzione di un primo “Gruppo Integrato”. Poco dopo è nato il “Gruppo Integrato” di Via Degni a Fuorigrotta, per concessione del locale Distretto AslNa1, su richiesta della Direzione U.O.S.M 25 ex 45. In dette strutture provvisorie sono stati organizzati i primi “Gruppi Lavoro” che hanno operato nella sede Comunale “Urban” dell’Ass.to Pol. Sociali del Comune, fino a sua occupazione e oggi sono in parte operanti nell’ex Osp. Militare ( Palazzetto Urban). In tale struttura si tiene il Corso di Alfabetizzazione della Lingua Inglese del G.L. Alfab. Linguistica. I G.L. sono presenti in altre sedi, sempre provvisorie, come Parrocchie (anche area verde), Scuole, Sede Confcom. di Na e sede di altra Assoc., dove sono attivi anche i “Centri Accoglienza Ascolto e Indirizzo” e si tengono il Corso di Alfab. Informatica dell’omonimo G.L., operano i G. L. Orto Biologico, Cultura Turismo, Teatro Eventi e previsti: Benessere, Picc.Manut.Domest., Recup..Ecolog., etc. . I G.L. sono impegnati in campi di attività ancora limitati, ma l’obiettivo è di svilupparli anche in altri settori lavorativi. Più recente è la formazione di un terzo Gruppo Integrato nel C.S.M. di Chiaia-Posillipo. Sono in fase costitutiva altri tre G.I. nei C.S.M.. delle zone di Soccavo-Pianura, Centro Napoli e Scampia-Chiaiano. L’Associazione con un lungo lavoro, necessariamente limitato dalle scarse risorse economiche e dalla mancanza di spazi operativi propri, ha comunque operato per l’informazione e la promozione del Progetto, anche attraverso spettacoli sponsorizzati dal Comune e recentemente anche da Regione, Provincia, Confindustria, Confindustria e Confapi. Hanno partecipato nelle vesti di attori persone-utenti e familiari e come detto, l’Associazione ha realizzato sul territorio basi strutturali provvisorie del percorso formativo previsto dal Progetto Noos. L’avvio del Progetto è stato reso possibile sopratutto per il fondamentale coinvolgimento dell’Asl Na1 Dipartimento Salute Mentale già dalla fase iniziale, ma si è sviluppato anche grazie alla grande sensibilità e disponibilità dimostrata dalla Curia di Napoli (sostegno morale e concessione di spazi operativi provvisori), alla partecipazione al Tavolo Tecnico della Regione Campania, inizialmente con l’Ass.to alla Sanità Settore Fasce Deboli (attualmente contatti per lo studio di Linee Guida per la trasformazione dei Gruppi Lavoro in Cooperative Sociali di tipo “B”), successivamente con l’Ass.to alle Politiche Sociali, ma principalmente poi con l’Ass.to al Lavoro (in corso contatti per la attivazione della prima fase formativa: Formazione Prelavorativa dei G.L.), successivamente si passerà al perfezionamento del Piano di Fattibilità per l’accesso a Fondi Europei di Solidarietà al fine del finanziamento complessivo del Progetto. Sono stati e sono importanti per portare a regime il Progetto, anche la presenza già in fase iniziale del Comune di Napoli (già firmato a suo tempo un Protocollo d’Intesa e attualmente in contatto per la concessione di spazi operativi) e la totale disponibilità partecipativa della Confcommercio di Napoli, della Unione Industriale di Napoli, e della Confapi (indispensabili per la formazione di impresa e per la formazione lavorativa). L’Associazione ha promosso e organizzato con la fondamentale ospitalità solidale e la collaborazione della Confcommercio napoletana e della sua Segreteria, in locali resi disponibili nella propria sede di Napoli, il Tavolo Tecnico per la realizzazione degli obiettivi del Progetto Noos. Dopo la 6a sessione (fase informativa e organizzativa) del T.T. e una lunga fase di incontri bilaterali per stabilire i singoli ruoli dei componenti, da concretizzare con un Protocollo di Intesa che dovrebbe portare a regime il Progetto, è stata prevista una seconda fase di incontri del T.T. per coordinarsi sui temi prioritari: Piano di Fattibilità; Promozione; Formazione (prelavorativa e lavorativa) Spazi Operativi e il finanziamento complessivo del Progetto con Fondi Europei. La realizzazione del Tavolo Tecnico è seguita alla necessità di riunire istituzioni, imprenditori e sociale, che per la molteplicità di competenze, esperienze, forze organizzative e economiche, necessarie, solo insieme, possono accelerare la concretizzazione del Progetto. Va ribadito l’aspetto di interesse pubblico, che si vuole diffondere per consentire a tutti gli interessati, anche in ambito regionale, di potersi inserire. E’ necessario quindi attivare una diffusa azione mediatica. Detta progressione si dovrà sviluppare sempre tendendo ad arricchirsi di nuove competenze specifiche. La sintesi di prima valutazione del Progetto Noos e dell’impegno fino ad oggi portato avanti, è finalizzata a un primo impatto informativo per la diffusione del Progetto, che può solo realizzarsi con il generale sostegno, come già ribadito. Tale condivisione è auspicabile, data la potenziale ricaduta occupazionale possibile, sia nell’area del disagio con il recupero, sia in quella della disoccupazione in genere. Interesse comune quindi, come moltiplicatore per una possibile risposta alle tante criticità, ma si ritiene anche per una sensibile riduzione dei costi sociali, a cominciare dal mantenere in equilibrio, fra presa in carico e recupero sociale, come detto in precedenza, il sistema di assistenza della Salute Mentale. Il Progetto resta, però, soprattutto, un dovere morale di cambiamento culturale. .

Direzione Dipartimento Salute Mentale Asl Na1 Competenza Sociale tel. 3287857705; e-mail [email protected] Associazione Noos 3931662224-3383474435, e-mail [email protected]

Competenza Psicologica: 3287857705, e-mail [email protected] Sito: www.associazionenoos.it

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