Comunicati

Marigliano, Rifondazione Comunista al fianco delle famiglie sotto sfratto di via Mazzini

Marigliano, 18 Dicembre – In seguito alla segnalazione dell’Associazione Inquilini e Abitanti (Asia) dell’Unione Sindacale di Base (Usb), il Partito della Rifondazione Comunista di Marigliano è intervenuto per contribuire a cercare una soluzione per l’emergenza abitativa che ha colpito le decine di inquilini del Palazzo Ambrosino in via Mazzini n.14/20.

A tal fine il Prc di Marigliano ha concordato con il sindaco Carpino un incontro che si è tenuto in Municipio il 12 dicembre 2017 in concomitanza con il presidio organizzato dall’Asia-Usb e dalla rete Mutuo Soccorso Napoli. In presenza di alcuni inquilini di Palazzo Ambrosino, dei portavoce dell’Asia-Usb e di Rifondazione Comunista, il sindaco di Marigliano ha stilato un verbale di riunione in cui è stato dichiarato che l’amministrazione comunale si rende disponibile a trovare un’immediata soluzione della problematica, anche mediante la convocazione di un tavolo di trattativa in Prefettura con la partecipazione della Città Metropolitana, della Regione e dell’Iacp (Istituto Autonomo per le Case Popolari) con il quale si discuterà circa le soluzioni da adottare (il verbale della riunione è inserito in allegato al presente comunicato).

L’occupazione di Palazzo Ambrosino di via Mazzini a Marigliano risale al periodo successivo al terremoto del 1980. Per trenta anni l’amministrazione comunale locale, dopo averlo requisito, ha gestito parte dell’immobile per assegnarlo alle emergenze abitative.

In origine il palazzo era di proprietà della società San Giorgio Assicurazioni la quale aveva avviato una battaglia legale contro il Comune poiché essa riteneva la requisizione illegale e il Comune è stato condannato al risarcimento di circa settanta milioni di lire. Va sottolineato come in tutti questi anni le varie amministrazioni del Comune di Marigliano non hanno regolarizzato la situazione delle famiglie che hanno abitato nel palazzo.

A seguito del fallimento dichiarato dalla società, l’immobile è stato messo all’asta e alcuni mesi fa è stato acquistato da diversi imprenditori locali, tra cui l’imprenditore Menichini, i quali si sono ritrovati ad ottenere l’immobile ad un prezzo molto conveniente proprio a causa della presenza degli abitanti non regolarizzati. Gli imprenditori proprietari vogliono prendere pieno possesso dell’immobile, continuano a fare pressione sull’amministrazione per sfrattare gli inquilini e a minacciare di sfratto gli inquilini. Attualmente vi abitano quattordici famiglie (si tratta di trentasette adulti, dodici minori e quattro disabili), di queste tre possiedono ancora l’assegnazione provvisoria dell’’84 concessa dal Comune.

Come se non bastasse la preoccupazione di trovarsi da un momento all’altro in mezzo ad una strada senza un tetto, gli inquilini di via Mazzini hanno ricevuto una raccomandata dalla società idrica privatizzata Gori (una sciagura del popolo contro la quale lottiamo da anni) che chiede di fornire la prova del possesso legittimo dell’immobile e minaccia l’interruzione dell’erogazione dell’acqua nonostante il pagamento regolare delle bollette dimostrato dagli utenti.

Questa vicenda riporta alla memoria il caso di Gaetano Franzese, un disoccupato che, trovatosi senza lavoro né casa, quattro anni fa aveva deciso di occupare un piccolo locale in disuso, situato all’uscita del parcheggio comunale nei pressi della vecchia stazione delle Ferrovie dello Stato di Marigliano. Fortunatamente oggi per Gaetano i problemi si sono risolti, anche grazie al nostro contributo. Cercheremo allora di dare il nostro sostegno anche alle famiglie di via Mazzini e vedremo quali saranno le prossime mosse dell’amministrazione di Marigliano. Da parte nostra porteremo avanti le lotte per il diritto alla casa, al lavoro e ad una vita dignitosa.

La casa è un diritto. Il reddito per tutti. Lavorare meno. Lavorare tutti!

 

 

 

Paolo Esposito Mocerino – Circolo “Che Guevara” Prc Marigliano

 

 

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