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Mariglianella, Soprallugo Agrimonda. I cittadini: “ Perché tutto questo tempo?”

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Mariglianella, 8 Ottobre – In visita, ieri mattina, nel sito Agrimonda,  il sottosegretario all’ambiente Salvatore Micillo, il consigliere regionale Gennaro Saiello e tanti altri esponenti del movimento cinque stelle.

L’ ex fabbrica di fitofarmaci e pesticidi, ubicata tra Marigliano e Mariglianella, da oltre vent’anni è oggetto di discussione tra partiti politici e rabbia e indignazione per i cittadini, oramai stanchi di avere sotto gli occhi lo stato di abbandono in cu verte la zona e, fortemente preoccupati del cattivo odore di prodotti chimici proveniente dal locale seminterrato.

Perché, dal famoso incendio doloso nel lontano luglio del 1995, l’azienda non solo è stata completamente distrutta ma i lavori per la rimozione e smaltimento dei rifiuti e il risanamento ambientale si sono prolungati per anni e anni fino ad oggi che saranno oggetto di lavori appaltati dalla Regione campania.

La bonifica, più volte richiesta dalle due cittadinanze dei comuni adiacenti, ha avuto varie difficoltà tecniche, soprattutto nel mese di luglio per la difficoltà della ditta appaltatrice nel reperire impianti in Italia disponibili a smaltire i rifiuti.

Reso disponibile soltanto ad agosto l’ impianto nella provincia di Alessandria che, però, ha garantito una disponibilità limitata di trattamento di 60-90 tonnellate a settimana.

Tanti residenti si domandano il perché di tutti questi ritardi:” Perché solo adesso? Per quale motivo non c’è stata una visita nell’ex fabbrica anche nel mese di agosto – hanno chiesto i cittadini – quando a causa di lavorazioni di cernita si solo liberate fastidiose emissioni odorigene che ci hanno costretti ad essere ospitati in alcune strutture alberghiere ”.

I cittadini rammentano con tristezza e rabbia il grosso disagio subito negli anni: ”Ora contiamo sui sindaci ed in particolare sul comandante della polizia municipale di Mariglianella Andrea Mandanici e il presidente del consiglio comunale di Marigliano Vito Lombardi, abitante della comunità di Lausdomini, che non hanno mai fatto mancare supporto e confronto continuo con la Regione appaltatrice dei lavori e gli altri enti preposti, per la difesa della salute dei loro concittadini”.

Ora, gli abitanti, aspettano con ansia i finanziamenti per l’eventuale bonifica del sottosuolo, una volta effettuate le indagini ambientali. Impegno preso dal sottosegretario Micillo che si è proposto di essere d’aiuto agli enti locali in qualsiasi momento ce ne fosse bisogno per la risoluzione della problematica e di tornare in visita al più presto.

A quanto pare, alle oltre 5000 tonnellate presenti all’inizio dei lavori ne restano circa 400, in gran parte chiusi in bigbag ed il resto sotto telo.

Non ci resta altro che attendere ancora i prossimi risvolti di una vicenda che tiene ancora tutti col fiato sospeso.

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