Cultura

La didattica a distanza al tempo del Covid-19, storie di esami: la testimonianza di Antonio [Video]

Palma Campania, 11 Luglio – I docenti sono entrati nelle case degli alunni e un’intera classe si è materializzata nel loro salotto, merito della didattica a distanza, che con i mezzi (spesso pochi e datati) sono riusciti a chiudere quest’anno scolastico particolare, nel consenso generale di alunni e genitori. È accaduto anche che gli studenti hanno ringraziato i docenti, perché grati per averli sentiti vicini e presenti nel periodo in cui tutti erano soli e distanti da tutto.

Per la lontananza forzata dalla scuola, i ragazzi hanno manifestato un forte sentimento di amore per essa. I docenti hanno rappresentato sicurezza per il prosieguo della vita da vivere con il loro mondo, nonostante tutto. Quanti video e musiche sono stati realizzati dai ragazzi, quante esibizioni artistiche! Attività a distanza. Storie di esami della secondaria di primo grado da raccontare tante, che sono risultate molto toccanti. Una di queste storie è dell’alunno Antonio Scovotto che lo scorso 16 giugno ha discusso per l’esame l’elaborato “La Guerra: la sconfitta dell’uomo su tutti i fronti”

Il giovane Antonio ha frequentato la III^ A secondaria di primo grado, dell’Istituto Comprensivo Antonio De Curtis di Palma Campania ad indirizzo musicale, capitanato dal preside professore Francesco Furino. Lo studente ha motivato la scelta dell’argomento dicendo:” Mi ha incuriosito molto la storia della Seconda Guerra Mondiale e ho voluto approfondirla, perché l’avvenimento ha portato alla morte  più di 60 milioni di persone e come tutte le cose brutte bisogna conoscerle, per evitare che accadano di nuovo”.

Ha concluso la discussione con una lettera dedicata ai suoi professori ringraziandoli per averlo sostenuto e guidato nel percorso dei tre anni di scuola media e soprattutto per gli ultimi difficili mesi scolastici, perché aiutato a combattere la sua guerra contro il covid-19.

Questa la sua lettera, ”La mia guerra contro il COVID-19”

Anche io in questi ultimi tre mesi sono andato in guerra. Una guerra contro il Coronavirus. Mi sono chiuso tra le mura domestiche, al sicuro, ho cambiato tutte le mie abitudini, non è stato facile, ma necessario per vincere la guerra contro un nemico invisibile. Questa guerra a volte mi ha spaventato, ma con l’aiuto dei miei genitori e di voi professori, che mi avete guidato, sono riuscito a difendere la mia normalità. Cari professori, siete stati dei punti fermi importanti, sempre presenti a qualsiasi ora del giorno e della notte, degli appigli sicuri, il mio timone in questi lunghissimi mesi di quarantena. Mi avete sostenuto e rincuorato con la vostra presenza, anche se a distanza, con le vostre parole di conforto e di incoraggiamento. Grazie a voi non mi sono mai sentito solo. Voglio ringraziarvi per tutto quello che mi avete dato in questi tre anni, per avermi sostenuto e spronato a dare sempre il meglio, con lo scopo di fare di me un ragazzo di una personalità sana e forte. Ricordatevi che rappresentate quanto di meglio il destino mi ha dato e vi prometto di rammentare sempre i vostri insegnamenti. Conserverò per sempre un bellissimo ricordo di tutti voi e della mia scuola De Curtis che mi ha accolto per ben 11 anni, fin dalla scuola dell’infanzia.”

Un grazie di cuore prof: Addeo Chiara , Allocca Giuseppe, Bonavita Maria, Borriello Daniela, Ferraro Felice, Iaccio Antonio, Pagano Daniela, Parisi Maria Teresa, Pesapane Ines, Schettino Antonio, Sorrentino Tommaso.

Il vostro alunno Antonio

 

La prof.ssa Chiara Addeo interpellata ha espresso: “L’esperienza della DAD non è stata semplice da gestire né per noi professori, né per i ragazzi, ma è stata molto utile per consolidare il rapporto con loro soprattutto umano. Li ho incoraggiati sempre a non arrendersi mai di fronte alle difficoltà e di far tesoro di ogni esperienza pur sembrando negativa. Antonio in particolare è riuscito in questi tre anni a tirare fuori quanto di positivo avesse e in quest’ultimo periodo nonostante le distanze e le difficoltà ha dato prova di dimostrare quanto fosse capace. Con impegno zelante e assiduità ha frequentato la DAD e ha collaborato con i professori con grande senso di responsabilità, sempre preciso e puntuale nelle consegne assegnate.

Antonio nel rapporto con la classe ha saputo omologarsi e mettersi alla pari dei compagni e grazie alle sue grandi doti è stato bravo a tirare fuori lati del suo carattere quali l’altruismo e il senso di amicizia riuscendo a farsi voler bene da tutti i suoi compagni e da noi professori. E quando la situazione lo richiedeva ha messo in atto le sue grandi capacità dimostrando le sue alte potenzialità ed è venuto fuori quello che veramente è, un ragazzino maturo, con un grande spirito di sacrificio e pronto per le scuole superiori. Ha svolto un ottimo elaborato e lo ha esposto e sintetizzato in maniera egregia”.

La prof.ssa Daniela Pagano, prosegue“Sono arrivata quest’anno alla scuola De Curtis. Io per prima ho vissuto l’emergenza Covid in un anno particolare come quello di Formazione e Prova per docenti neoammessi. Non è stato facile per me docente di pianoforte, dove la fisicità e il contatto con lo strumento sono fondamentali, gestire le lezioni a distanza. Ho cercato però, sin da subito il modo per rendere le mie lezioni accattivanti e di sopperire alla distanza fisica con i docenti. Mi sono avvalsa delle nuove tecnologie come l’utilizzo di file audio, video, materiali che potessero avvicinarmi al linguaggio interattivo più vicino ai ragazzi stessi. Questa si è rivelata una scelta vincente. I ragazzi si sono mostrati sin da subito entusiasti e produttivi. Potere della musica, che con la sua melodia riesce ad entrare nell’intimo, a scaldare i cuori, ad emozionare. Tutto questo è successo anche con Antonio, allievo timido e riservato, con un mondo interiore che la musica unitamente al suo impegno hanno tirato fuori. Il mio augurio è che la musica lo accompagni in ogni suo istante senza perdere mai la voglia di emozionarsi ed emozionare”.

 “I miei professori – sottolinea Antonio –  mi hanno dato una prova di grande amore, sono stati una seconda famiglia per me, sempre disponibili, realmente in prima linea per continuare la nostra crescita nello studio e nella vita. Ho imparato in questi ultimi mesi più di quanto potessi immaginare: il rispetto per gli altri e di me stesso adattandomi alle regole e rimanendo a casa. Ma non mi sono mai sentito solo, la DAD mi ha permesso di continuare a vedere il sorriso dei miei professori, ascoltare i loro preziosi insegnamenti, le loro parole di conforto: Andrà tutto bene, vi ritroverete più forti e migliori. Ho scherzato sulle battute dei compagni, anche se mi è mancato il loro contatto umano. Ho imparato a gioire delle cose importanti e a non dare per scontato la vicinanza delle persone care, sentendomi per questo molto fortunato, perché ho genitori che lavorano. Ho trascorso le lunghe giornate di chiusura, a studiare e ho potuto dedicare più tempo alla grande passione: la musica. Quando il silenzio era troppo pesante, mi sedevo al pianoforte e ritrovavo la mia ispirazione. La musica mi ha dato gioia, mi ha fatto sentire vivo.”

 

Quali studi intraprenderai per il nuovo anno?

“Mi sono iscritto al Liceo musicale A. Rosmini di Palma Campania, per poter coltivare la mia passione, è chiaro che poi proseguirò gli studi, e sogno di accedere al Conservatorio di Napoli”.

 

Che cosa ti aspetti il prossimo settembre a scuola, per la situazione Covid già vissuta?

“Ricomincerò l’anno scolastico con entusiasmo. Per ora si è deciso di riprendere le lezioni con gli alunni in classe. Certamente si dovranno rispettare le distanze, indossare le mascherine; gli orari subiranno variazioni, perché in classe saremo di meno e per questo si faranno dei turni forse anche di pomeriggio. Di sicuro non sarà come prima”.

 Eminenti virologi ed esperti del mondo della ricerca scientifica, non si sbilanciano in previsioni per il futuro, e l’OMS ha ipotizzato da settembre una seconda ondata di pandemia più potente della prima. Non resta che adeguarsi alla situazione giorno per giorno, sperando nella sola cosa che potrà liberarci da questa spada di Damocle che pende su di noi.

I virologi affermano che solo vaccinandoci riusciremo a scongiurare il rischio di una nuova pandemia, anche se per ora il vaccino è ancora in via di sperimentazione, ma con una buona dose di ottimismo gli addetti ai lavori ipotizzano che arriverà nelle farmacie per i primi mesi del 2021. Così anche dopo questa dura prova, l’uomo potrà dire di essere riuscito con la scienza ed il suo intelletto a superare l’ennesimo esame che ha messo a rischio l’esistenza dell’intero genere umano.


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