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L’italia segue l’Europa: vietati i pesticidi dannosi

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Napoli, 17 Maggio – Tre neonicotinoidi, (prodotti chimici usati in agricoltura), saranno vietati a partire dalla fine del 2018, anche l’Italia come già altri 15 paesi europei ha votato a favore del divieto, anche se gli stessi potranno essere usati ancora in serra. Nonostante le api vengano ugualmente utilizzate per l’impollinazione in questo ambiente. Dal proprio canto, la Coldiretti ritiene che sia necessario anche fermare l’importazione di prodotti stranieri trattati, come le sementi.

I principali principi attivi sono: (Imidacloprid, Clothianidin e Thiamethoxan) estremamente dannosi per le api selvatiche e per quelle mellifere, con serie conseguenze sull’apicoltura italiana ed europea. Questa decisione è stata essenziale per preservare la biodiversità. Senza questi insetti non sarebbe possibile la riproduzione per diverse specie vegetali, essi concorrono per l’80% al lavoro d’impollinazione, e l’alimentazione umana dipende per un terzo da coltivazioni impollinate.

Il Funzionario Agronomo della Regione Campania Flavia Grazia Tropiano, responsabile della promozione e valorizzazione agricola integrata ha precisato che << tutto è già stato vagliato dall’EFSA con sede a Parma, la quale fornisce consulenza scientifica in materia di rischi associati alla catena alimentare>>.

Gli insetticidi ed erbicidi più comunemente usati in agricoltura, ma anche per uso domestico, causano inquinamento delle risorse idriche, dell’ambiente e dei prodotti alimentari. Per citarne alcuni: il CONFIDOR, l’AFIDANE 200 SL, l’AFLOR 200 SL, il DECIS ENERGY O-TEQ, il KOHINOR 200 SL, il DANTOP 50WG, l’ACTARA, il CRUISER. Essi agiscono in modo efficiente nei confronti di insetti dannosi come: afidi e cavallette e vengono usati sui suoli coltivati e sui prati, su frutteti e tronchi. Ma l’utilizzo di questi prodotti rischia di rivelarsi un boomerang. Gli effetti collaterali rischiano di essere di gran lunga superiori ai benefici che ne derivano.

Le api bottinatrici e le farfalle esposti alla contaminazione attraverso il polline e l’aria vagano stordite trovando la morte lontano dall’alveare. Inoltre questi pesticidi sarebbero presenti nel 75% del miele mondiale. Quindi risulta fondamentale indirizzarsi verso un tipo di agricoltura più consapevole e sostenibile rispetto alle pratiche convenzionali, magari senza aspettare il termine ultimo previsto per la fine dell’anno corrente.

Gli apicoltori campani  si assicurano che le api vivano in un ambiente pulito, e a tale proposito  Mario Ambrosino  di Palma Campania ha dichiarato che <<tutto nei pressi degli alveari è strettamente biologico, perché devono stare lontani dalle coltivazioni>>. E suggerimento utile, è quello di non usare i neonicotinoidi in un periodo di fioritura degli alberi. Nel caso in cui le piante siano sprovviste di foglie va effettuata preventivamente la falciatura del prato sottostante.

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