Attualita'

Italiani: popolo di santi, poeti e sottomessi…

Felicissima sera, a tutti sti signur ncruvattat… Esordiva così Mario Merola nel suo celebre Zappatore, canzone che esalta le origini degli uomini di campagna che, spesso, diventando grandi, si trasformano, e dimenticano tutto, anche le proprie origini. Ma ‘o zappator nun sa scord a mamma…questa è verità pura. C’è poca differenza esteriore tra chi si mette in ginocchio perché vasame sti man, e chi si inchina perché baciamo le mani. Ma c’è un abisso di significato nei due gesti. Tanti, troppi gli esempi di inchino a delle autorità riconosciute solo dalla criminalità organizzata, a quei boss di quartiere, o meglio ancora di città, che impongo un personalissimo codice d’onore, e lo fanno rispettare con la forza, con la minaccia e con la morte dei poveri cristiani. Gli stessi cristiani che si fermano davanti alle case dei mammasantissima per fare inchinare la mamma di Cristo. Mentre la gente onesta si inginocchia davanti alla propria mamma, per ringraziarla, il santo si inchina a chi si crede padre eterno e al di sopra di tutto, della legge innanzitutto. Si sono invertiti i ruoli, è la dimostrazione che allo Stato vero si sostituisce un’entità astratta non riconosciuta dall’ordinamento, ma molto concreta, che va nelle case, tra le persone, e si stanzia nella mente della gente. E’ una mentalità assurda e bacata quella che si inchina al camorrista che abita a fianco, ma è un’altrettanta mentalità disgustosa quella che induce un capitan Findus a passare davanti a un’isola per fare l’inchino, in segno di rispetto…verso chi? Quell’inchino è costato la vita a 33 persone. Ma risponde sempre alla stessa idea distorta della società, a quella concezione del tutto dovuto a certi parassiti, quelli che campano sulle paure degli altri, sulla povertà e sull’ignoranza della maggioranza. Ma quanto ci costano questi inchini da un punto di vista della dignità personale? Ogni volta sempre la stessa storia. L’atto dell’inchino verso un’altra persona che è solo un criminale: rendetevi conto che, in quel momento, il vostro inchino sta a significare che gli state praticando una fellatio. E’ il concetto di legalità che viene rovesciato, quello che non permette di applicare una pena senza una legge penale che preveda un fatto come reato: invece ci inchiniamo perché chissà quali peccati dobbiamo pagare, senza aver fatto nulla. Mentre voi vi inchinate, loro provano piacere. Scontate una pena, ma fate pena. Mentre gli succhiate il pene.


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