Attualita'

IMMENSAMENTE GIULIA

loading...

Napoli, 9 Maggio – Nel tardo pomeriggio, prima di terminare la giornata di lavoro, sono solito dare una rapida occhiata alla cronaca locale. Voltando le pagine del “Mattino”, simbolo indiscusso del giornalismo Napoletano, ho letto una notizia che mi ha rallegrato: una ragazza di nome Giulia ha terminato i propri studi accademici, laureandosi con il massimo dei voti e la lode. A tal punto il Lettore potrebbe chiedersi dove sia da rinvenirsi la fonte di conforto, considerato che le tesi di diversi studenti (molti dei quali non lo meriterebbero affatto, ma non è il caso parlarne in questa sede) vengono valutate con il full score; il dato che colpito i Lettori della testata Partenopea è il fatto che Giulia è affetta dalla trisomia 21 -nota come sindrome di Down, dal nome del medico Inglese che la scoprì-, patologia che nella maggior parte dei casi comporta una disabilità intellettiva, non permettendo il pieno sviluppo del quoziente intellettivo.

Nonostante il grosso macigno pendente sulla sua testa, la nostra Giulia ha deciso di non gettare la spugna, lottando audacemente e profondendo il massimo impegno in tutte le attività svolte, in primis nello studio: ella ha infatti preparato ogni esame lavorando con alacrità e ripassando la disciplina oggetto dello stesso più di una volta, in modo tale che ogni nozione le rimanesse impressa nella mente; e, così facendo, ha raggiunto il tanto ambito traguardo, coronandosi di alloro al termine del proprio percorso da goliarda.

Cari Lettori, secondo voi cosa ha da insegnarci Giulia? La risposta a tale domanda pare semplice, ma tale non è affatto: per tal ragione ho ritenuto opportuno operare una “spremuta di cervello”, cercando di rimembrare alcuni episodi da me vissuti insieme con persone affette da trisomia 21. Il più importante di questi ultimi è fuor di dubbio quello risalente ad un paio di anni fa: passeggiando per il Centro Storico di Pozzuoli, una volta giunto in Piazza Italo Balbo (nota ai Locali come “Piazzetta a Mare”)  mi è capitato di far conoscenza con dei ragazzi dai volti sorridenti, i quali mi han fatto assaggiare dei dolci tipici Campani, frutto della loro creatività; allorquando mi han chiesto se io li avessi o meno graditi, ho risposto affermativamente, la qual cosa ha suscitato il loro sorriso. Qualche anno più tardi mi giunge la notizia che costoro han messo su un’attività da bar all’interno della scuola dove si son formati, la “Multicenter School”.

Molto spesso, però, noto anche che alcune persone (in particolare qui al Sud) sogliono denigrare, apostrofandoli come “mongoloidi”, quei loro simili che essi giudicano malati di mente o gente poco raccomandabile: sono loro ad avere “la pattumiera al posto del cuore” (volendo capovolgere la frase diffamatoria pronunziata qualche mese fa da Buffon ad indirizzo dell’arbitro Oliver), perché non hanno la minima idea degli innumerevoli talenti che le persone come Giulia sono in grado porre al servizio della società, favorendone il progresso.

Grazie, Giulia!

 

Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a [email protected] . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.