Politica

Ex Montefibra Acerra, Saiello (M5S):”De Luca assente. La Giunta intervenga subito a tutela dei lavoratori e del territorio”

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Napoli 20 Settembre – “La verità è che sulla storia dell’ormai ex Montefibre ci sarebbe da scrivere un libro per approfondire tutte le dinamiche che poi hanno portato agli attuali problemi e all’attuale desertificazione del territorio”. Così oggi il Consigliere Regionale del MoVimento 5 stelle Gennaro Saiello sulla vertenza ex Montefibre. “La fine di questa immensa area industriale fotografa in pieno il fallimento e l’incapacità della politica regionale che si è susseguita negli ultimi 20 anni. Centro sinistra prima, centro destra poi e oggi, da oltre 2 anni, al di là degli annunci e delle chiacchiere inutili, siamo impantanati nell’immobilismo più totale.

È necessario ricordare i fallimenti passati per cambiare rotta e scongiurare il rischio di compiere gli stessi errori e percorrere invece un percorso costruttivo diverso finalizzato a mettere in campo con concretezza tutte le possibilità presenti per rilanciare l’attuale situazione”. “Trovo per esempio buffo che su questo argomento una parte politica che ha governato tra il 2010-2015 la regione Campania oggi sia qui a fare demagogia politica – continua Saiello – come se non avessero mai governato. Negli ultimi 15 anni sono stati spesi oltre 150milioni di euro pubblici e privati. Soldi che dovevano servire a riqualificare, riconvertire e rilanciare quell’area di Acerra. Ma sappiamo tutti com’è finita, le aziende sono fallite e sono state smantellate e i macchinari svenduti per pochi spiccioli in Turchia”.

“Oggi in consiglio regionale ‘ afferma Saiello- abbiamo chiesto alla giunta cosa, come e quando intenda intervenire oltre a spiegarci quale sia la visione di rilancio industriale che intenda avviare nel futuro prossimo nella zona di Acerra, tenuto conto del fatto che Acerra e tutta l’area circostante fino a Nola risulta essere una zona già martoriata e devastata dal punto di vista ambientale”. “Qualcuno degli intervenuti in commissione parlava dell’ipotesi di adibire tale area alla lavorazione dei rifiuti e delle ecoballe. Se questo fosse l’indorizzo premettiamo di essere sin da ora pronti a barricate rispetto anche solo al pensiero. Quel territorio necessita di politiche di bonifica, messa in sicurezza, riqualificazione e riconversione industriale.

La regione Campania deve lavorare sin da subito tenendo conto di queste premesse per noi fondamentali. Rispetto e tutela dell’ambiente e rilancio eco sostenibile. È necessario in questa pianificazione stipulare dei protocolli con gli enti locali e nazionali per garantire ai 350 lavoratori di poter essere poi riassorbiti e integrati nel discorso lavorativo di rilancio. Quindi – conclude Saiello- anche se siamo in netto ritardo, sono passati ormai 2 anni, è arrivato il tempo di inserire l’ex Montefibre nell’area complessa di crisi”.

 

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