La 17enne ha raccontato ai carabinieri di essere stata abusata nella stanza dell’animatore dopo una serata trascorsa nella struttura. In ospedale è stato attivato il Codice Rosa.

Napoli, 22 Agosto – Una ragazza di 17 anni, originaria del Napoletano, ha denunciato ai carabinieri di essere stata violentata da un animatore di 22 anni in una struttura turistica del Cilento, dove si trovava in vacanza con il padre. Sulla vicenda sono in corso accertamenti da parte dei militari.

Secondo il racconto fornito dalla minorenne agli investigatori, la sera precedente alla denuncia la ragazza avrebbe trascorso alcune ore con altri giovani nei pressi della piscina della struttura. Durante la serata avrebbe consumato anche alcolici. In un secondo momento sarebbe rimasta sola con il 22enne, che, stando a quanto riferito dalla giovane, nei giorni precedenti le avrebbe manifestato interesse. Lei, però, gli avrebbe fatto presente di essere fidanzata e di non ricambiare le sue attenzioni.

Con il passare delle ore, la 17enne avrebbe continuato a bere fino a sentirsi sempre più stordita. A quel punto, secondo la denuncia, l’animatore le avrebbe proposto di trascorrere la notte nella sua stanza. È lì che, secondo la ricostruzione della ragazza, si sarebbe consumata la presunta violenza.

La mattina seguente la giovane sarebbe tornata nel proprio alloggio, senza raccontare immediatamente al padre quanto sarebbe accaduto. In un primo momento ne avrebbe parlato al telefono con il fidanzato, che l’avrebbe invitata a confidarsi con la famiglia.

La ragazza avrebbe quindi raccontato al genitore la propria versione dei fatti, spiegando di avere ricordi nitidi di alcuni momenti della notte, ma anche vuoti temporali. Il padre l’ha accompagnata in ospedale, dove i sanitari, dopo aver raccolto il suo racconto, hanno attivato il Codice Rosa, il percorso dedicato alle persone vittime di violenza o maltrattamenti.

Successivamente, accompagnata dal padre e affiancata da una psicologa, la 17enne si è presentata dai carabinieri e ha formalizzato la denuncia-querela. Gli investigatori dovranno ora ricostruire la dinamica della serata e verificare il racconto della minorenne, acquisendo gli eventuali elementi utili alle indagini.

Il 22enne, al momento, è da considerarsi indagato soltanto sulla base della denuncia e nel rispetto della presunzione di innocenza: spetterà agli accertamenti dell’autorità giudiziaria stabilire quanto accaduto.

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