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Coronavirus, seconda vittima italiana: una donna

Napoli, 22 Febbraio – Seconda vittima italiana del Coronavirus: si tratta di una donna anziana residente a Casalpusterlengo, secondo quanto si apprende da fonti qualificate della cittadina del Lodigiano. Secondo quanto si apprende, la signora, ultrasettantenne, era debilitata da una polmonite e sarebbe stata in attesa dei risultati degli esami a cui era stata sottoposta.

La prima vittima è stata Adriano Trevisan, di 78 anni, è deceduto all’ospedale di Padova, dove era ricoverato insieme con un’altra persona positiva al virus. Ex titolare di una piccola impresa edile, Trevisan aveva tre figli, una delle quali, Vanessa, era stata sindaco di Vo’ Euganeo, di dove sono originari.L’uomo, ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie, è morto all’ospedale di Schiavonia (Padova). “Non c’è stato neppure il tempo per poterlo trasferire”, ha detto il governatore Zaia.

Stabili le condizioni del ‘paziente 1’, il 38enne positivo al virus ricoverato a Codogno. Già 200 test negativi all’ospedale di Schiaìvonia (Padova), dove è deceduto il primo paziente. 

“Sono arrivati a sette i casi di persone risultate positive ai tst sul Coronavirus in Veneto”, ha detto detto il governatore del Veneto Luca Zaia. “I sette casi – ha aggiunto – sono tutti di Vo’ Euganeo tra cui due familiari del deceduto”. Sarebbero secondo quanto si è appreso, la moglie e la figlia dell’uomo. Tra i contagiati in Veneto, un paziente residente nel Comune di Mira (Venezia), di 67 anni ricoverato la notte scorsa a Padova perchè positivo al Coronavirus. Lo ha reso noto il sindaco di Mira, Marco Dori, spiegando che al momento non sono state decise misure di isolamento del comune, anche se più persone si stanno sottoponendo ad accertamenti. “In primis i familiari, gli amici e le persone rimaste a contatto con il 67enbe contagiato” ha detto. Dori ha invitato i cittadini “a restare a casa, in questa fase, e a limitare il più possibile i contatti esterni. “Distribuiremo gel contro i microbi nella principali luoghi di aggregazione. Non ci sarà, per il momento, una quarantena”. 

Inoltre sono ventinove i pazienti risultati positivi ai test e che risiedono in Lombardia. Tra questi, due contagiati nel Pavese: si tratta di due medici di Pieve Porto Morone (Pavia), un comune della Bassa vicino alla provincia di Lodi. Dalla notte scorsa sono ricoverati al reparto di Malattie Infettive del San Matteo. La notizia è stata riferita all’ANSA da fonti qualificate. I due medici, marito e moglie, sono stati riscontrati positivi al primo controllo. Il marito opera come medico di base a Pieve Porto Morone (Pavia) e Chignolo Po (Pavia). La moglie è una pediatra che lavora nella zona di Codogno (Lodi).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte Ansa


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