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Cori, Il mondo femminile: appunti sulla fondazione del monastero della Madonna del Buon Consiglio e San Giuseppe

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Sabato 1 dicembre, alle ore 16:30, nella sala conferenze del Museo della Città e del Territorio di Cori, la professoressa Giancarla Sissa  ha presentato il suo ultimo studio sulla storia locale. Interviene la storica Irene Palombo.

 

Cori, 25 Novembre – Sabato 1 dicembre, alle ore 16:30, nella sala conferenze del Museo della Città e del Territorio di Cori (LT), la professoressa Giancarla Sissa – ricercatrice e autrice di pubblicazioni scolastiche di matrice antropologica ed archeologica –ha presentato al pubblico il suo ultimo lavoro sulla storia locale dal titolo “Il mondo femminile a Cori. Appunti sulla fondazione del monastero della Madonna del buon Consiglio e San Giuseppe”. L’iniziativa è promossa ed organizzata dalla Direzione scientifica museale, dall’associazione culturale Arcadia e dal Comune di Cori.

Il monastero della Madonna del Buon Consiglio e San Giuseppe fu fondato il 10 ottobre 1757 da suor Lilia Maria del SS. CrocifissoMaddalena Fasanella, Isabella Annibaldi della Molara, tre figure volitive e determinate, che credevano in un mondo migliore e presero a cuore il destino delle donne sole. La storia della piccola comunità monastica mostra l’inconsistenza di credere che la vita monacale sia scarsa di contenuti, mentre si apprezza la capacità delle suore di vivere, semplicemente e laboriosamente, con devozione seguendo le loro Regole francescane.

La documentazione disponibile attesta che pur trattandosi di un monastero di clausura, esso era una realtà aperta al mondo, dove si sollecitavano e praticavano nuove modalità di incontri e di dialoghi tra personalità femminili e maschili differenti. La ricostruzione della sua presenza diventa il romanzo corale della società di Cori al completo entro la quale si inseriva: donne, uomini, ricchi, poveri, nobili, borghesi, fasce operaie, le cui dinamiche quotidiane si svolgono tra intrecci, fatti, contrasti. Il tutto era filtrato e portato avanti attraverso la fede, la speranza, la carità.

Alla conferenza è intervenuta la storica Irene Palombo, dell’Università Cà Foscari di Venezia, curatrice di due testi (“Un monastero di famiglia. Il Diario delle barberine della SS. Incarnazione (secc. XVII-XVIII)” / “Da gentildonna a cantante. Lettere di Violante Camporese Giustiniani”) della collana La memoria restituita, punto di riferimento per gli studi e le ricerche sulla scrittura femminile, nata da una iniziativa congiunta dell’Archivio di Stato di Roma e della Sapienza – Università di Roma. L’attrice e presentatrice Francesca Corbi ha letto alcuni brani di antichi documenti.

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