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Coordinamento Nazionale Diritti Umani, accordo per il contratto di mobilità per il personale docente, ATA ed educativo per il triennio 2019/22

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Napoli, 27 Dicembre – Il Coordinamento Nazionale dei Docenti dei Diritti Umani, in occasione della mobilità 2019/2020, propone al Governo e ai Parlamentari di modificare ulteriormente le aliquote inerenti ai trasferimenti; le percentuali, stabilite nell’accordo per il contratto di mobilità per il personale docente, ATA ed educativo per il triennio 2019/22 raggiunto il 22 dicembre, saranno valide per il prossimo triennio: 2019-20: 40 % ai trasferimenti interprovinciali e 10% ai passaggi; 2020-21: 30% ai trasferimenti interprovinciali e 20% ai passaggi; 2021/22: 25% ai trasferimenti interprovinciali e 25% ai passaggi. A nostro parere, per quanto sia apprezzabile lo sforzo prodotto dalle parti in causa ai fini di un adeguamento a quote ragionevoli degli interventi previsti, siamo ancora lontani da numeri autenticamente significativi: con gli attuali valori pochi potranno realmente tornare nella propria città di residenza.

La mobilità riguarda principalmente il Sud. Sarebbe ora opportuno, invece, consentire alle famiglie smembrate dalla legge 107 del 2015 di ritornare ad una qualità di vita decorosa. Per i docenti in servizio fuori sede non sono previste indennità di alcun genere, e diventa chiaro quanto sia utopistico sognare un rientro a casa per i lavoratori appartenenti a determinate classi di concorso (es. A046 – discipline giuridiche ed economiche), se non ci sarà anche in futuro un impegno immediato da parte dei Sindacati e del Governo, che pure, attraverso i suoi rappresentanti più eminenti, aveva fatto sperare tutto il contrario.

Ci rivolgiamo in maniera particolare a quei parlamentari, che, spesso appartenenti al mondo della scuola, avevano durante la campagna elettorale incontrato tanti insegnanti e ne avevano condiviso pubblicamente le istanze, affinché mediante un emendamento alla legge di bilancio 2019 possano inserire novità importanti per il ritorno a casa dei numerosi docenti in attesa. Chiediamo, inoltre, la possibilità di attivare le procedure di mobilità intercompartimentale ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n.165/2001.     

Prof. Romano Pesavento

Presidente Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani

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