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Carbonara di Nola, fumi agricoli: in paese non si respira

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Carbonara di Nola, 9 Luglio – A Carbonara di Nola e paesi limitrofi regna l’inciviltà e l’indifferenza. È questo il risultato che emerge da anni sul territorio collinare e confinante quando si parla di fuochi agricoli. Bruciare residui vegetali in genere – come stoppie, ramaglie e avanzi di potature – è una pratica agricola molto diffusa che per anni è stata considerata un’attività lecita, ma per la quale in realtà è necessario adottare particolari cautele.

Residui agricoli sono assimilati a rifiuti, dunque appiccare il fuoco per eliminarli rientra nel nuovo reato di combustione illecita degli stessi. Carbonara di Nola che ha una spiccata vocazione agricola con la presenza principalmente della coltura di nocciole e alberi da frutto, oltre ad altre coltivazioni agricole, orti, frutteti e colture di tipo arboreo, le quali periodicamente sono interessate da potature, che producono ingenti quantità di foglie, ramaglie e rami varie.

Per disciplinare al meglio la pratica dell’abbruciamento di questi residui colturali sul luogo di produzione è stata emessa un’ordinanza sindacale (la n. 2 del 19.07.2013) che consente la combustione sul luogo di produzione negli orari che vanno dalle 9:00 alle 12:00, ma solo in piccole quantità giornaliere, non superiori ai 3 metri cubi per ettaro, in modo da produrre una quantità minima di fumo.

Purtroppo, l’ordinanza – nella maggioranza dei casi – non è mai stata rispettata e mai nessuno ha rispettato il bene comune. Accade, di conseguenza, che a qualsiasi ora del giorno si appiccano fuochi di diversa entità e la gente è costretta a respirare fumo già dalle 6.00 del mattino e a tutte le ore. Con l’arrivo poi, della bella stagione, che rende piacevole di prima mattina tenere finestre e balconi aperti, facendo entrare l’aria esterna, la puzza di bruciato entra in casa, nelle stanze, nelle narici, graffia la gola.

 A questo punto, sorge la domanda: chi deve sanzionare e controllare? Ogni anno, la problematica si ripropone ed il paese è costretto a respirare fumo puzzolente per colpa di incivili, che rimangono impuniti, continuando con ostinazione a violare quanto prescritto dalla legge. L’auspicio è che la situazione possa cambiare e che il Comune di Carbonara di Nola e gli altri organi preposti al controllo ed alla sanzione provvedano a stanare e punire gli incivili.

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