Politica

Campania, Vaccaro (M5S):”Porto di Napoli fa acqua da tutte le parti, interrogazione al ministro Toninelli”

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Napoli, 30 Luglio – “Porto di Napoli: perseverare è diabolico, soprattutto quando si scialacquano denari pubblici”. Lo afferma il senatore Sergio Vaccaro (M5s) che ha presentato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli una interrogazione parlamentare insieme ad altri 17 senatori affinché verifichi “la condotta e la legittimità dell’operato dell’Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale, cioè del Porto di Napoli, in merito alle modifiche progettuali della nuova darsena di levante”.

“Il Porto- afferma Vaccaro– è una infrastruttura strategica per Napoli e tutto il territorio. Già nella scorsa programmazione, perse quasi 18 milioni di euro e rischia di perderne altri 30 milioni a causa di una gestione che fa acqua da tutte le parti. Ad oggi, non sappiamo se l’Autorità abbia ottenuto l’effettiva disponibilità delle aree per effettuare i lavori. Intanto, la sospensione della gara per i lavori del molo Carmine potrebbe rappresentare già un danno economico per l’esborso di soldi pubblici per realizzare progetto e gara. Infine, i tempi di attuazione dei nuovi collegamenti, alla luce delle recenti modifiche progettuali, potrebbero compromettere la realizzazione della stessa ZES (zona economica speciale), prioritaria per il territorio e che richiede infrastrutture adeguate per i collegamenti ferroviari e stradali.

A latere di questa pianificazione, che mi sento di definire poco ragionata e organica, non sappiamo neanche se la Rete ferroviaria italiana SpA sia disposta a sostenere gli investimenti necessari e i relativi costi per movimentare le merci su ferro anche per tratti che dovrebbero rientrare nei 250 chilometri per collegare il porto alle sole aree retroportuali di Nola e Marcianise. Il rischio “cattedrale nel deserto” incombe, dato che, a seguito delle procedure amministrative intraprese per ottenere le nuove autorizzazioni necessarie per le recenti modifiche progettuali, il terminal Darsena di Levante potrebbe restare inutilizzato e diventare l’ennesima opera pubblica abbandonata. L’ ipotesi che questi progetti non siano adeguatamente meditati è avvalorata anche da una istruttoria Anac, l’autorità anticorruzione, relativa alla realizzazione della vasca di colmata. Mi chiedo – conclude il senatore pentastellato Vaccaro – per quale motivo l’autorità portuale abbia approvato la progettazione definitiva ed esecutiva della Darsena di Levante a Terminal contenitori, includendo anche la progettazione del collegamento stradale e ferroviario interno ed esterno, quando tutto questo richiede altre autorizzazioni e per questo espone il progetto al rischio che naufraghi miseramente”.

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