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Campania, Sanità. Beneduce e Russo (FI): “Mozione per impegnare manager ASL a promuovere vaccino trivalente in donne incinte”

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Napoli, 26 Giugno – “Difterite, tetano e pertosse rappresentano una grave minaccia per la donna in stato interessante ed il proprio feto. Impegnare il governo regionale affinché obblighi i direttori generali delle ASL campane ad assicurare la promozione di un vaccino combinato, il cosiddetto trivalente (DTPa), vorrebbe dire ridurre sensibilmente i rischi nei primi mesi di gravidanza e proteggere il bambino fino alle prime vaccinazioni”. E’ lo spirito della mozione presentata in Consiglio regionale della Campania dai consiglieri di Forza Italia, Flora Beneduce ed Ermanno Russo, allo scopo di sensibilizzare i manager delle Aziende Sanitarie Locali sui programmi di immunizzazione del vaccino combinato difterite-tetano-pertosse in donne incinte tra la 27esima e la 36esima settimana di gestazione.

“La vaccinazione antinfluenzale e la vaccinazione combinata DTPa sono raccomandate ad ogni gravidanza, per tutte le donne incinte sane nel secondo o terzo trimestre ed in donne incinte con co-morbidità in qualsiasi trimestre. E’ stato dimostrato che la madre vaccinata in gravidanza fornisce al feto gli anticorpi per via transplacentare, necessari per proteggere il neonato nei primi mesi di vita. Senza questa protezione, il neonato risulterebbe, di contro, non protetto fino alle prime vaccinazioni, vale a dire fino al terzo mese di vita per quanto riguarda la prima dose di vaccino esavalente e fino ai sei mesi per quanto concerne il vaccino antinfluenzale. Ed è soltanto dopo il sesto mese di vita, inoltre, che le prime vaccinazioni daranno una risposta anticorporale protettiva. Troppo tardi, specie se si tiene conto del fatto che è proprio nei primi mesi di vita che influenza e pertosse possono risultare clinicamente più gravi”, sottolineano Beneduce e Russo, che sono anche componenti per Forza Italia della Commissione Sanità della Regione Campania.

“Evidenze scientifiche acclarate ed abbondantemente suffragate da dati clinici ci dicono che immunizzare la mamma con il vaccino combinato per la pertosse riduce del 75 per cento le probabilità che il figlio venga ricoverato nei primi mesi di vita a causa di questa patologia. Illuminante a tal proposito è lo studio condotto in North Carolina su oltre 675mila gravidanze dalla UNC Gillings School of Global Pubblic Health negli anni 2010/2014, studio che testimonia in maniera inequivoca come nei primi sei mesi di vita dei bambini con madri immunizzate durante la gravidanza si registri una riduzione del 46 per cento dei casi di pertosse, con una crollo del 75 per cento di ricoveri in strutture ospedaliere”, spiegano i consiglieri regionali azzurri.   

“Chiediamo dunque al presidente De Luca, in linea con il Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017/2019 che raccomanda per le gestanti l’immunizzazione dalla pertosse con il vaccino trivalente (difterite-tetano-pertosse) tra la 27esima e la 36esima settimana, di fare obbligo ai direttori generali delle ASL di assicurare la promozione del vaccino combinato DTPa per le donne in gravidanza della nostra regione, in modo da ridurre drasticamente i rischi del contagio sia per la madre che per il nascituro”.

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