Politica

Campania, Saiello/Ciarambino (M5S):”Nuove ombre sui Cesaro dall’inchiesta sul voto di scambio”

La denuncia del referente campano per le politiche Ciarambino e del capogruppo regionale Saiello: “Inquietanti retroscena rivelati dal sito giustizianews24.it”

 

 

Napoli, 5 Febbraio – “Se c’è un limite allo status di impresentabile, Luigi Cesaro ha superato anche quello. Con tanto di candidatura blindata da capolista in Senato, nonostante l’imbarazzo di gran parte dei componenti del suo schieramento politico, il più volte parlamentare di Forza Italia è al centro di un’inchiesta che potrebbe far presto luce su nuovi e più inquietanti scenari in un sistema tipico dei vecchi schieramenti politici. Un quadro drammatico è quello che prende sempre più corpo attraverso i retroscena rivelati oggi dal giornale on line giustizianews24.it sull’ultima indagine per voto di scambio. Inchiesta che vede Cesaro indagato assieme al figlio e consigliere regionale Armando e ad un’altra trentina tra faccendieri, amministratori e funzionari pubblici”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e referente politico in Campania, Valeria Ciarambino e il capogruppo in Consiglio regionale M5S Gennaro Saiello.

“Questo la dice lunga su quanto i partiti siano disposti a tutto pur di portare voti al loro sistema. Il Movimento 5 Stelle sbarra la strada agli impresentabili, i vecchi partiti li candidano come capilista. Con quale livello di responsabilità – si chiedono Ciarambino e Saiello – i dirigenti di Forza Italia hanno assunto la decisione di riproporre all’elettorato un personaggio accompagnato da tali e tante ombre? Un uomo che, prima di questa indagine, come ampiamente riportato dalla stampa, era già inseguito da un’accusa di minacce a pubblico ufficiale con l’aggravante di aver favorito un clan della camorra, nell’ambito di un’inchiesta che ha portato in galera due dei suoi fratelli. E che oggi si appresta a dare vita ad una campagna elettorale a tappeto, nonostante i magistrati lo accuserebbero di aver promesso appalti, nomine e assunzioni in cambio di voti per il figlio Armando alle regionali del 2013. Un quadro già così losco, a cui si aggiunge l’arresto, di questa mattina, del commercialista Salvatore Di Nunzio, accusato di riciclaggio di denaro per conto della camorra e da anni consulente di fiducia della famiglia Cesaro”.


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