Politica

Campania, Ciarambino (M5S):”Stop alla tampon tax, assorbenti e pannolini non sono beni di lusso”

Mozione della vicepresidente del Consiglio regionale: “Regione solleciti Governo a ridurre l’Iva e stipuli intese con farmacie comunali e associazioni di categoria per applicare riduzioni pari al valore dell’imposta”

 

Napoli, 10 Settembre – “È assolutamente paradossale che nel nostro Paese si continuino a considerare prodotti igienici femminili come assorbenti, tamponi e coppette mestruali come beni di lusso e non di prima necessità. E che, per questa ragione, su di essi si continui ad applicare la cosidetta ‘tampon tax’, ovvero la più alta imposta prevista sul valore aggiunto in Italia, pari al 22%. Aliquota uguale a quella applicata per prodotti come tablet, profumi e sigarette. Un’imposta assolutamente ingiusta, tenuto conto che una donna non può assolutamente fare a meno di prodotti igienico-sanitari durante il ciclo mestruale, oltre che oggettivamente discriminatoria, in quanto va a pesare anche su donne con basso reddito e per le quali può rappresentare addirittura un limite alla piena e libera partecipazione alla vita sociale e pubblica. Ragionamento che non può non essere allargato al valore dell’Iva, sempre del 22%, che continua ad essere applicata sui pannolini per i neonati e su prodotti assorbenti per persone incontinenti”.

Lo dichiara la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5S, che ha depositato una mozione con la quale chiede alla Regione, oltre che di sollecitare il Governo nazionale a ridurre l’aliquota prevista per la tampon tax al minimo previsto per i beni di prima necessità, “a stipulare protocolli d’intesa con le amministrazioni locali, da cui dipendono le farmacie comunali, e con le associazioni di farmacisti, affinché si applichino riduzioni del prezzo al dettaglio corrispondenti al valore dell’ imposta”.

Ridurre l’aliquota, soprattutto in regioni come la nostra, dove tanti servizi sono ancora negati, rappresenterebbe una boccata di ossigeno soprattutto per tantissime famiglie monoreddito. In un momento di forte recessione come quello che stiamo vivendo, come istituzioni abbiamo il dovere, a partire da iniziative come questa, di andare incontro alle esigenze di donne, bambini, anziani e disabili, al pari di come avviene già in diversi Paesi europei, dove da tempo è stata ridotta sensibilmente la tampon tax, se non abolita del tutto.

In Italia alcuni Consigli regionali, come quello del Molise, stanno mettendo in campo iniziative tese a sollecitare il Governo a ridurre l’aliquota, mentre in regioni come la Toscana si è provveduto, invece, ad abolire la tassazione per prodotti ad assorbenza dispensati dalle farmacie comunali. È opportuno che anche la Campania si attivi al più presto, tenuto conto che la questione non è esclusivamente femminile, ma che riguarda non poche famiglie con bambini, anziani e disabili”.

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