Politica

Campania, Caldoro:”Da noi riequilibrio dei conti. Il buco raccontato? Un falso”

Napoli, 03 febbraio – “Legare la bocciatura del Consiglio dei Ministri alla legge di assestamento della Campania ad un ‘buco’ della mia amministrazione è un falso. Non è nella carte. È quindi una iniziativa politica maldestra, non è il  racconto della verità”. Così Stefano Caldoro, capo della opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania.

“Fu la mia giunta a leggere,  individuare e correggere, nel 2013, quello che viene definito ‘buco’, fu la mia giunta ad avviare una strategia per un riequilibrio dei conti della Regione. Dall’ anno di insediamento nel 2010 al 2015 , e’ progressivamente e senza sosta migliorato l’indebitamento e diminuito il disavanzo con il raggiungimento del pareggio nell’ultimo dei cinque anni. Costantemente, ogni esercizio finanziario si è sempre chiuso con le entrate che superavano le spese, così da recuperare parte del disavanzo pregresso”

“Cosi’ come e’ iniziata una ‘pulitura’ e ‘accertamento’ delle carte contabili che continua coerentemente anche in questo ultimi periodo. Il disavanzo rilevato – aggiunge Caldoro – è diretta conseguenza del giudizio di parifica della Corte dei Conti sul rendiconto 2013 quando ha, la Corte, opportunamente segnalato la necessità di cancellare residui attivi inesistenti relativi al ciclo integrato delle acque  registrati negli anni dal 2003 e similmente, incassi temporaneamente registrati sulle partite di giro sempre relativamente alle annualità 2003 e precedenti”.  

Accostare quindi la mia azione di risanamento dei conti ad un buco solo  per esigenze giornalistiche è fuori da ogni logica ed e’ un errore nel merito. La bocciatura del Cdm della Campania, come di altre Regioni, attiene a una diversa interpretazione del Governo sulle scelte degli enti coinvolti in merito alle modalità ed alle tempistiche del ripiano del maggior disavanzo rilevato. L’assessorato ha, sul tema, le idee chiare e sarà necessario recuperare il dialogo con l’Esecutivo nazionale” conclude Caldoro.

 

 

OGGETTO: Rendiconto 2013 ed assestamento di  Bilancio

  In merito all’argomento in oggetto, si invia documentazione sulle correzioni dei conti pubblici della Regione Campania all’atto dell’insediamento della Giunta Caldoro nel 2010 e fino all’ anno 2015

  In particolare il report Regione Campania composto da 42 pagine che descrive attraverso documenti ufficiali ( della Corte dei Conti, delle Agenzie di reeting dell’Area bilancio dell’Ente Ispettorato Generale di finanza  del Ministero dell’Economia) l’azione continua e costante di risanamento dei conti avvenuto in quegli anni.

  Si allegano inoltre:

  • resoconti del confronto consiliare sui provvedimenti in oggetto, in particolare le dichiarazioni dell’Assessore al Bilancio Prof.ssa D’Alessio sull’argomento,
  • la parifica dei conti dell’esercizio 2013 della Corte dei Conti
  • G.R. di rendiconto generale dello stesso anno .

  Da una lettura attenta della documentazione si evince che: il grave squilibrio precedente al 2010, di un disavanzo di alcuni miliardi di Euro, viene gradualmente “assorbito” negli anni richiamati fino al raggiungimento nel 2015 del pareggio di Bilancio .

  In merito al 2013 i dati (riaccertamento) riportano  la mancata parifica (residui attivi finali anni 2003 e precedenti) per un importo di 578 milioni. Si evidenzia anche il fondo per la sterilizzazione delle anticipazioni di liquidità (artt. 2 e 3 D.L. 8/4/2013 n.35), quest’ultima cifra, non rientra ne tecnicamente ne formalmente nel  maggior risultato negativo, essendo risorse autorizzate per legge a copertura del debito commerciale.

  Complessivamente , quindi, considerando tutte le componenti negative già nel 2013 , si riscontra un miglioramento dei conti iniziato nel 2010 (2010 disavanzo stimato almeno del doppio).

  In conclusione è bene ed opportuno segnalare che il miglioramento dei conti e la sistemazione delle carte contabili continua anche in questi ultimi 2 anni, azione doverosa per continuare a garantire un equilibrio di bilancio strutturale.

  Infine dalla documentazione e da una lettura attenta della stessa, si evince che “nessun buco” può essere stato generato nell’anno 2013, anch’esso contraddistinto  da un miglioramento dei conti e da una diminuzione del disavanzo in riferimento agli anni precedenti.


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