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Brusciano, adesione alla XXV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Brusciano, 21 Marzo – Sabato 21 marzo ricorre la XXV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera e Avviso Pubblico. La Camera dei Deputati, il 1° marzo 2017, con voto unanime ha approvato la proposta di legge che istituisce e riconosce il 21 marzo quale “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. Dal sito web di Libera leggiamo e condividiamo questa chiamata “Le vittime innocenti delle mafie non vogliono essere solo ricordati. Vogliono che continuiamo il loro impegno, che realizziamo le loro speranze. Ricordare, riportare al cuore le vite di persone strappate alle loro famiglie, realizzando, nei fatti, un diritto al nome e al ricordo che non ha contenuto “civilistico” ma etico, umano, solidale: valori portanti di una comunità capace di costruire un processo di Memoria”.

Nello straordinario tempo dell’emergenza sanitaria, nella solidarietà nazionale, nel cordoglio per tanti morti in questa pandemia,  nella necessaria desertificazione delle piazza e dei luoghi pubblici, restando rigorosamente a casa, si può celebrare questa Giornata aderendo alla campagna social sul web ed i dispositivi a disposizione di ognuno, dal computer al telefonino al tablet, per “ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie, le loro storie, i loro nomi e far sentire la nostra vicinanza a tutti i familiari delle vittime innocenti delle mafie. Durante la XXV Giornata della Memoria e dell’Impegno, sabato 21 marzo a partire dalle ore 9, viene chiesto di realizzare un fiore, scegliere dall’elenco presente sul sito VIVI il nome di una vittima innocente delle mafie, farsi una foto e postarlo sui social. Per partecipare alla campagna Un nome, un fiore, collegati alla pagina facebook di Libera”.

Con Libera, presieduta da Don Luigi Ciotti, c’è anche la Rai che prodotto uno spot visionabile su YouTube all’indirizzo https://youtu.be/nTfQQY8Ejfo a sostegno della “XXV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie”.

Il sociologo e giornalista, Antonio Castaldo, aderendo e condividendo la memoria e l’impegno rilanciati in questa Giornata promossa da Libera, rinnova il ricordo della partecipazione alla manifestazione, nella scorsa estate, svolta in Memoria di Paolo Borsellino (Palermo, 19 gennaio 1940-19 luglio 1992), a Potenza, il 28 giugno 2019 presso il centro del Terzo Settore comprendente l’Associazione “Insieme onlus”, presieduta e coordinata dalla Dott.ssa Marilena Bencivenga, e il “Centro Terapeutico Riabilitativo per le Dipendenze Patologiche”, avente come direttore scientifico della comunità, Dott. Domenico Maggipresieduta dalla Dott.ssa Marilena Bencivenga, con la presentazione “L’agenda ritrovata-Il diario”, racconto di una ciclostaffetta per non dimenticare le stragi mafiose del 1992, insieme a Salvatore Borsellino, il fratello del Magistrato. L’iniziativa venne realizzata in collaborazione con “Libera” e “Ciclostile Fiab” di Potenza ed “Orablu” da Milano con il Presidente, Walter Palagonia, ed i tre ideatori della ciclostaffetta: Ivano Pasqualotto, Ivano De Pinto e Alberto Ipsilanti. Alcune immagini di Antonio Castaldo per IESUS, Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali, con l’introduzione della Dott.ssa Elena Bencivenga, i saluti delle associazioni e la prima parte dell’intervento di Salvatore Borsellino, sono qui postate https://www.youtube.com/watch?v=ekd3h7G1WyQ&feature=youtu.be.

Presenti all’evento del 28 giugno 2019 vi erano il Sindaco di Picerno PZ, Giovanni Lettieri; il Sindaco di Brusciano NA, Avv. Giuseppe Montanile, con l’Assessore alle Politiche Sociali, Dott.ssa Tonia Marinelli e la Consigliera Comunale, Dott.ssa Rina Onofrietto; il giudice del Tribunale di Potenza, Dott. Alberto Iannuzzi; la Presidente della “Casa di Pat” di Brusciano, Dott.ssa Chiara Sena; ed il sociologo e giornalista Antonio Castaldo, di IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali; tanti altri rappresentanti del mondo dell’associazionismo civile e culturale, dei mass media, di Enti ed Istituzioni. Come riportato nelle immagini di Antonio Castaldo qui postate https://www.youtube.com/watch?v=j6s8dLSdCIY&feature=youtu.be.

Nell’attentato terroristico-mafioso di via Mariano D’Amelio a Palermo, la domenica del 19 luglio 1992, vennero uccisi i Servitori dello Stato: il Magistrato Paolo Borsellino; i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi (della Polizia di Stato, prima donna a far parte di una scorta e a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, mentre l’unico a sopravvivere fu l’agente Antonio Vullo.  Quel giorno, tra le carcasse delle macchine ancora fumanti, qualcuno prelevava l’Agenda Rossa di Borsellino che mai più è stata ritrovata. La sua esistenza, da altri messa in dubbio, è sempre stata confermata dai familiari del Giudice Borsellino, la moglie Agnese, e i figli Manfredi, Lucia e Fiammetta che in quello stesso funesto giorno ricordavano che quella stessa agenda rossa venne posta dentro la valigia di cuoio dallo stesso Borsellino prima che si recasse dalla madre.


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