Comunicati

Acu Campania – CIDAS – Attivisti e cittadini: Per i cittadini di Brusciano e per i 520 contribuenti a cui sono stati notificati gli atti di avviso di accertamento TARSU annualità 2011/2012

L’Associazione Consumatori Utenti ACU Campania, in data 11/07/2016, ha chiesto al Comune di Brusciano la documentazione su cui si erano basati i presupposti normativi citati da Equitalia nella premessa dell’avviso di accertamento.  Il 14/07/2016 l’ACU Campania ha protocollato una lettera aperta indirizzata al Sindaco, a firma di Mattia Montanile per sollecitare la convocazione dell’incontro richiesto e argomentare la richiesta di annullamento in autotutela degli atti notificati da Equitalia per manifesta illegittimità. Lunedì 01/08/2016, una delegazione dell’ACU Campania, unitamente a cittadini ed attivisti, al CIDAS “Comitato Intercittadinoa Difesa dell’Ambiente e Salute”, alla Federconsumatori, alle ore 19 ha incontrato nella sede comunale il Sindaco, il Presidente del Consiglio comunale, ed il consigliere con delega sull’argomento in discussione.

 La delegazione ha ribadito, anche in questa sede, le argomentazioni a sostegno della nostra tesi di manifesta illegittimità dell’atto di accertamento e dell’esigenza di annullamento in autotutela. In subordine ha avanzato una seconda ipotesi di una possibile sospensione e la disponibilità ad esaminare l’avvio di una nuova procedura di accertamento escludendo le annualità 2011/2012 che sono fuori dai termini di legge vedi art.71 d.lgs 507 del 1993.

L’accertamento è stato eseguito utilizzando prevalentemente dati catastali di dubbia provenienza e inesatti, come se la TARSU fosse una tassa aggiuntiva sulla casa, in dispregio dell’art.4 del regolamento comunale che stabilisce che “unità abitative e le pertinenze sono tassabili se nell’utilizzo e nell’uso possono davvero produrre rifiuti” e in violazione dell’art 13, che fissa il grado di copertura del costo del servizio per il 2011 al 95% ( con Delibera Comunale ).

La tardività, l’assenza di una base normativa chiara e coerente, l’omissione della data delle denunce sulle cartelle di pagamento, indispensabile per stabilire il potere di accertamento, l’inadeguata informazione ai contribuenti, rendono tale accertamento, riferito ad annualità pregresse 2011 e 2012, illegittimo e per tali motivi  va revocato negli effetti, perché i cittadini di Brusciano che hanno già pagato da anni la tariffa più alta e non possono aggiungere ai gravi disagi subiti nel periodo della crisi dei rifiuti, anche la beffa di pagare un tributo non dovuto finalizzato quasi sicuramente ad alimentare non consentite entrate fuori bilancio. Riassumendo si evidenziano di seguito i punti critici dell’accertamento:

caos normativo sulla gestione dei rifiuti;

dubbi di legittimità sull’eccessiva durata del regime transitorio per il calcolo TARSU-Tia;

l’art.11 del d.lgs 195/2009, che stabiliva il trasferimento agli Enti provinciali gli archivi TARSU-Tia, le informazioni sulla raccolta dei rifiuti e la banca dati dell’anagrafe;

-La legge 2010 che consentiva, ma non obbligava dal 1° gennaio 2011, di affidare l’accertamento e la riscossione a società iscritte all’albo ministeriale. Tutto questo proliferare di scelte senza finalità chiara ha trasformato il caos normativo in regime differenziato Campano, in regime del doppio binario, in cui sono maturate nuove clientele, confusioni, accertamenti e mostri come quelli dell’Equitalia, che a distanza di 6 anni avanza la pretesa di un pregresso su annualità messe a ruolo e riscosse dal comune di Brusciano. Quest’esito fu già previsto e denunciato dal Sole 24 ore del lunedì 28 febbraio 2011. Il regime differenziato Campano e il doppio binario nella gestione finanziaria non hanno risolto i problemi del ciclo dei rifiuti e della qualità del servizio, mentre sono serviti invece ha duplicare accertamenti e riscossione esasperando i cittadini contribuenti già vessati e tartassati dalla crisi economica e dal calo della loro situazione reddituale. Noi non ci laviamo le mani scaricando sulla provincia e sui decreti e leggi 2009/2010, di fronte a vessazioni e illegittimità ci indigniamo ed insorgiamo.

Alla fine del confronto, talvolta aspro, con i massimi livelli di rappresentanza del comune di Brusciano, è emersa la possibilità di evitare la rottura, con la volontà di sperimentare una possibile sospensione degli atti e della procedura in corso, ipotesi di sospensione avanzata come subordinata dalla delegazione nel corso del confronto.

Riteniamo, questo segnale, “se dovesse essere confermato nella scrittura del verbale di riunione”, un primo risultato positivo della nostra iniziativa, ma, mentre lo cogliamo, ribadiamo che continueremo il nostro impegno in difesa del contribuente sia individualmente che collettivamente.

Il Sindaco si era impegnato a scrivere il verbale di riunione di lunedì 1° agosto, ma ad oggi l’unica cosa che abbiamo avuto in visione è uno scritto di una mezza paginetta in cui è riportata una generica volontà di richiesta di sospensione che non si configura come un verbale di riunione ma come un comunicato stampa del Sindaco. 

In mancanza di un positivo riscontro nei prossimi giorni comunicheremo ulteriori iniziative e inviteremo i cittadini a recarsi presso le sedi indicate dove troveranno sportelli informativi.     Brusciano 05/08/2016  

La delegazione presente all’incontro : ACU CAMPANIA ;  CIDAS; ATTIVISTI E CITTADINI;


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