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3 Maggio, Giornata Mondiale per la Liberà di Stampa

Napoli, 3 Maggio – Oggi è il World Press Freedom Day, la 25ma Giornata Mondiale della Libertà di Stampa indetta dall’ONU per ricordare i giornalisti uccisi e minacciati a causa del loro lavoro. A Roma cerimonia in memoria dei giornalisti uccisi e delle vittime innocenti di mafia.

76 giornalisti in Italia sono stati minacciati solo nel 2018, secondo i dati dell’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione, che monitora quotidianamente le intimidazioni ai cronisti italiani.

Sono almeno 29 i giornalisti e operatori dei media uccisi nel mondo dall’inizio del 2018 secondo un conteggio basato sui dati di Reporters sans frontières (Rsf), prima che il duplice attentato in Afghanistan non appesantisse di almeno altri nove morti il bilancio.

Dai giornalisti arriva “un contributo rilevante alla causa della democrazia”. Per questo “occorre sostenere il loro lavoro perché difendono dall’aggressione la nostra vita sociale e la nostra libertà personale e familiare, attraverso l’informazione libera e corretta. Occorre proteggere le loro voci che rifiutano ogni sopraffazione. La libertà di informazione, come attesta la nostra Costituzione, è fondamento di democrazia”, ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al presidente delll’Unione Nazionale Cronisti Italiani, Alessandro Galimberti, in occasione della XI Giornata della memoria dedicata ai giornalisti uccisi da mafie e terrorismo. “Desidero esprimere anzitutto i miei sentimenti di vicinanza e di solidarietà ai familiari, agli amici, ai compagni di vita e di lavoro, che hanno visto spezzare l’esistenza di un loro caro”, ha detto Mattarella aggiungendo che “la ricerca della verità, con tenacia, coraggio, intuizione, intelligenza, rigore, ha accompagnato l’impegno di persone consapevoli, che hanno messo la loro professionalità al servizio della crescita della società”.

Il “World Press Freedom Day” è stato istituito nel dicembre del 1993 dall’Assemblea Generale dell’Onu, su raccomandazione della Conferenza Generale dell’Unesco. La data scelta del 3 maggio ricorda l’anniversario della Dichiarazione di Windhoek, che nel 1991 concluse, nella città namibiana, il seminario Unesco sulla Promozione di una stampa africana libera e pluralistica. Secondo le intenzioni dei fondatori, la Giornata è un’opportunità per celebrare i principi fondamentali della libertà di stampa; valutare lo stato della libertà di stampa in tutto il mondo; difendere i media dagli attacchi alla loro indipendenza; e rendere omaggio ai giornalisti che hanno perso la vita svolgendo il proprio dovere. 

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