Vergogna nel cuore di Napoli, parcheggiatori abusivi minacciano gli studenti e danneggiano le loro auto in via Rodinò. Un’ex studentessa: “Mi impedivano di parcheggiare perché non volevo sottostare alle loro estorsioni”

Verdi: “Delinquenti che rappresentano metastasi della città. La mancata emanazione dei decreti attuativi che permettevano il loro arresto gli ha dato l’idea di poter proseguire impuniti”

 

 

Napoli, 30 Aprile – “Ci sono giunte varie segnalazioni circa i comportamenti delinquenziali e camorristici perpetrati dai parcheggiatori abusivi di via Leopoldo Rodinò nei confronti degli studenti della facoltà di Scienze Politiche. Gli estorsori della sosta la fanno da padroni, terrorizzando i ragazzi con minacce e danneggiamenti delle loro automobili”.

Lo denunciano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini. “Ho fatto la triennale lì – afferma un’ex studentessa – e per tre anni ho dovuto litigare ogni giorno con questi individui perché ho scelto di non pagarli. Sono stata spesso minacciata, una volta non ho potuto proprio parcheggiare perché mi è stato impedito. Sono tornata in facoltà e la situazione non è cambiata, è impossibile per gli studenti parcheggiare in zona senza rischiare danni da parte di questi criminali. Tra l’altro uno di loro è stato poi fermato negli anni dalla polizia per furti a ragazzi al centro storico di sabato sera”.

“Atteggiamenti del genere – prosegue Borrelli – denotano, qualora fosse necessaria un’ulteriore conferma, che siamo di fronte ad un fenomeno criminale messo in atto da soggetti che, a vario titolo, sono più o meno organico ai clan camorristici. Nonostante i nostri continui appelli il ministro Salvini non si è impegnato in alcun modo per emanare i decreti attuativi della norma che prevede l’arresto dei parcheggiatori abusivi. Purtroppo la superficialità con cui il ministro ha trattato un problema così grave e attuale ha determinato negli estorsori della sosta una rinnovata convinzione di essere impuniti e incontrastati. Nonostante il suo lassismo il nostro impegno contro questa metastasi che affligge le nostre città prosegue senza sosta”.