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Vergogna in fabbrica a Pomigliano, “Napoli e i napoletani da bruciare” sui display della Tiberina

Borrelli e Simioli: “Atto di razzismo ingiustificabile da parte di un dirigente che evidentemente non è capace di indirizzare il lavoro della fabbrica senza ricorrere a pratiche del genere. Si scusi pubblicamente”

 

Napoli, 12 Luglio – “Siamo profondamente amareggiati dalla notizia della frase  “Bisogna bruciare tutto: Napoli, tutti i napoletani e i loro rifiuti anche perché i napoletani sono un rifiuto” apparsa sui display dello stabilimento della “Tiberina” di Pomigliano d’Arco. L’idea è venuta ad un dirigente, tra l’altro napoletano, che ha voluto umiliare le maestranze ricorrendo al razzismo più becero. Tale atto è assolutamente ingiustificabile e denota l’incapacità di un dirigente di indirizzare la fabbrica senza ricorrere a pratiche violente. La sua giustificazione, tra l’altro, è ancora peggio dell’atto in sé. Ha asserito di aver fatto scrivere la frase per motivare gli operai. Spronare i lavoratori attraverso le offese è un modo di fare deprecabile e assolutamente controproducente”.

Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli commentando la notizia diffusa da “Il Mattino”. “Purtroppo lo sdoganamento degli epiteti razzisti ad opera di una certa politica sta propagando i propri effetti. Oramai tali modi di fare sono così giustificati che addirittura un dirigente si sente in diritto di pubblicarli sui display di uno stabilimento. Si tratta di un fatto di una gravità esponenziale. Riteniamo che il dirigente che si è macchiato questa vergogna debba scusarsi pubblicamente, in primis con i suoi operai e successivamente con l’intera città”.

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