Politica

Vergogna a “Non è l’Arena”, il neomelodico Anthony Ilardo: “La camorra? Una scelta di vita da rispettare, non mi sento di giudicare”

Borrelli (Verdi): “Modi e atteggiamenti ingiustificabili”

 

 

Napoli, 25 Novembre – “Nella trasmissione “Non è l’Arena” di domenica sera ho avuto modo di assistere a due servizi che hanno evidenziato ancora una volta che metodi camorristici e malcelate simpatie per gli ambienti criminali caratterizzano alcuni cantanti neomelodici. Dallo studio abbiamo avuto modo di assistere alla vergogna di Tony Colombo e del suo staff che, incalzati dalle domande di una giornalista sui rapporti con il clan Marino, hanno pensato bene di sottrarle lo smartphone, cancellandole un video, prima di appropriarsi della sua Go-Pro, arrivando a masticare la scheda SD pur di cancellare i reperti. Un atteggiamento violento e ingiustificabile, adottato con metodo camorristico”.

Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ospite della trasmissione. “Un secondo servizio ha mostrato un’intervista al cantante Anthony Ilardo che, tempo fa, fu protagonista di un concertino a Monteruscello, organizzato per la scarcerazione di un detenuto, durante il quale dedicò un applauso ad un altro soggetto recluso in carcere. Dinanzi alla domanda sulla camorra, l’ha rubricata come “scelta di vita”, aggiungendo che “non se la sente di giudicare”. Un atteggiamento vergognoso di chi non si pente di ricevere per le proprie esibizioni il denaro sporco proveniente dai proventi criminali. Purtroppo l’intersezione tra cantanti neomelodici e camorra sta assumendo contorni sempre più inquietanti. Chi si comporta come Tony Colombo o mostra accondiscendenza nei confronti della malavita come Anthony Ilardo non ha nulla a che vedere con il mondo della musica”.

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