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UN SERVIZIO DA MIGLIORARE

Napoli, 19 Aprile – Son trascorsi circa dieci anni dall’inaugurazione della linea ferroviaria ad alta velocità che collega Napoli a Roma in un’ora e dieci minuti, permettendo a diverse persone, in primis pendolari e turisti, di fare la spola fra le due città senza bisogno di investire ulteriore denaro per l’alloggio; ma, ciò malgrado, le Autorità statali ed i vertici delle Ferrovie hanno finito per buttare nel dimenticatoio un servizio di trasporto dalla cui utilità non va certo posta in secondo piano: mi riferisco a quello regionale, che lascia a desiderare in ogni parte del territorio Italiano (eccetto in Lombardia, ove è stato affidato ad una società a responsabilità limitata, la Trenord, che lo gestisce -a mio avviso- egregiamente).
 
Qui in Campania, nonostante gli sforzi immani compiuti dall’Amministrazione Regionale tuttora in carica, la situazione non può certo definirsi rosea: lo dimostrano vari fattori, fra cui i ritardi mega galattici su tratte brevissime (prima fra tutte quella che collega il quartiere Partenopeo di San Giovanni a Teduccio con la città di Pozzuoli, nota come “Linea 2”), l’utilizzo di materiali rotabili di manifesta obsolescenza come le automotrici ALe 724 (non certamente idonee a garantire ai passeggeri celerità e comfort, oltre ad essere fonte d’inquinamento acustico con lo stridio dei loro freni a ceppo), la presenza continua di venditori abusivi molesti a bordo delle vetture, la cancellazione di corse negli orari di punta e, non da ultimo, la bassissima frequenza delle operazioni di verifica dei titoli di viaggio, sovente non posseduti da chi solitamente si serve dei convogli. 
 
Nelle stazioni, invece, le cose paiono volgere al meglio se si considera che in quelle non presidiate è in corso l’installazione dei tornelli, dimodoché i tanti furbacchioni (volendo utilizzare un eufemismo, dal momento che l’aggettivo corretto è un tantino dispregiativo), nonché quella di ascensori, scale mobili ed altri mezzi utili ad agevolare l’utilizzo del servizio ferroviario a quegli sventurati vittime dell’oblio delle precedenti Amministrazioni; non meno importante è la presenza della rete Wi-Fi, al giorno d’oggi funzionale alle esigenze lavorative della maggior parte degli utenti, i quali potranno così cogliere l’attimo (carpere diem, direbbe Orazio) per rispondere ad un’email importante o per terminare la stesura di un documento da consegnare a distanza di una mezz’oretta.
 
Cari Lettori, un servizio di trasporto pubblico che non soddisfa le esigenze dei Cittadini -o le soddisfa soltanto parzialmente, come nella nostra Regione- non è certo un dato confortante, anche perché così facendo si finisce col guadagnarsi la quasi totale sfiducia da parte di questi ultimi.
M’auguro che l’Amministrazione Regionale riesca a risolvere questo problema il prima possibile, se vuole che la Campania ritorni felix
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