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Tremila aggressioni l’anno ai danni dei medici e del personale sanitario in Italia, 76 dall’inizio del 2019 nei nostri territori.

Verdi: “Vera e propria emergenza, chiederemo alle Asl di istituire una giornata di mobilitazione. Medici e infermieri devono avere la qualifica di pubblico ufficiale”

 

 

Napoli, 18 Settembre – “Tremila aggressioni l’anno, otto aggressioni al giorno, una ogni tre ore. Sono i paurosi numeri diffusi dalla Croce Rossa Italiana sulle aggressioni ai medici al personale sanitario nelle strutture italiane. Nei nostri territori, secondo la statistica dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, siamo a quota 76 aggressioni dall’inizio dell’anno e il triste traguardo dei 100 episodi di violenza in un solo anno non è lontano. Una vera e propria emergenza. Dinanzi ad un problema radicato servono risposte efficaci. Nelle altre regioni, in alcune Asst, sono stati formati dei gruppi di lavoro volti ad identificare, in sinergia con le direzioni, le strategie più adatte per contrastare gli episodi di violenza. Abbiamo inviato una nota alle Asl per chiedere di promuovere questo tipo di confronto anche sul nostro territorio, proponendo inoltre una giornata di mobilitazione, con confronti e approfondimenti sul tema, oltre alla promozione – come già avviene altrove – di campagne di sensibilizzazione contro la violenza nelle strutture sanitarie”.

Lo rende noto il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli. “Occorre inoltre un intervento sul piano legislativo che riconosca la qualifica di pubblico ufficiale per medici e infermieri in servizio nelle strutture sanitarie. Tale status indurrebbe i pazienti e i loro familiari ad assumere atteggiamenti maggiormente rispettosi nei loro confronti. Rimarchiamo, infine, la necessità di istituire dei presidi fissi di polizia nei pronto soccorso per offrire al personale in servizio negli ospedali la migliore tutela della loro incolumità”

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