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“The Git up Challenge” sbarca in Italia: due influencers emergenti girano video al cospetto del Colosseo

Roma, 20 Agosto –  Una challenge che sta facendo impazzire gli Stati Uniti è giunta in Italia ed è pronta a coinvolgere migliaia e migliaia di giovani, aspiranti e non, ballerini. Stiamo parlando de “The Git Up Challenge” affrontata sulle note della nazione “The Git Up” di Blanco Brown, vero e proprio tormentone caratterizzato da passi danzanti specifici. Una sfida che promette bene, al punto da essere stata paragonata dai media al successo ottenuto da Pharrel Williams con “Happy”.

Ad introdurla in Italia sono stati due influencers emergenti, lele_hondo_official di Milano (componente dei 16 finalisti del contest “Nike” per diventare testimonial ufficiale) e Denis Cassani di Roma. Raphael è stato contatto da un nome importante nel network marketing americano ed ha accettato subito la sfida. Così, con una valigia piena di sogni, è partito alla volta di Roma nella notte di domenica 18 agosto, dove, in mattinata, ha incontrato Denis e con il quale, insieme a Cristiana Bacci e Sarah Signorile, ha girato, al cospetto del Colosseo, il primo video ufficiale italiano, destinato a diventare virale nelle prossime settimane.

“Devo ammettere che questa è la prima esperienza in una challenge – spiega Denis Cassani -. La collaborazione nasce da un rapporto di stima reciproco e di amicizia creatosi attraverso i social. Lele ha spinto affinché questo avesse luogo”. Impazza il paragone di “The Git Up Challenge” con “Happy” di Pharrell Williams; per i due influencers “si tratta di generi musicalmente molto differenti, tuttavia al tempo stesso entrambi i pezzi sono riusciti a coinvolgere milioni di persone”. Cosa vuol dire ballare per i promotori della challenge in Italia? “Io sono un tronco, la persona meno indicata se si tratta di ballare – sbandiera ai quattro venti il romano -. Il potere della musica è, però, proprio questo: avvicinare le persone e renderle tutte parte di un qualcosa nonostante le moltissime differenze. Possiamo conoscere, ascoltare e cantare o ballare la stessa canzone da qualsiasi parte del mondo, pur non conoscendoci tra noi”. La scelta di Roma per la sfida musicale a cosa è dovuta? “Abbiamo realizzato il nostro video prendendoci un po’ In giro, non essendo chiaramente ballerini – affermano -. Chiunque, passanti compresi, ha potuto farne parte. Il nostro intento è quello di far conoscere la challange al maggior numero di persone possibili. Quale location migliore se non il Colosseo? Hanno partecipato ragazzi e ragazze, ma sarebbe carino veder partecipare e divertirsi anche persone un po’ meno giovani”. Il messaggio che passa è figlio del sorriso: “Bisogna prendersi un po’ meno sul serio nella vita – si auspicano i due amici, prima che collaboratori -. Non è necessario conoscere i passi o essere ballerini, basta solo vestirsi di positività ed il gioco è fatto”. Di progetti per il futuro in cantiere ce ne sono diversi: “E’ tutto un work in progress – afferma Denis -. Tra me e Lele non sarà sicuramente l’ultimo incontro. Per quanto concerne, invece, ia sfida che proviene dall’America, dipende dal grado di coinvolgimento che otterremo”.

 

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