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Terra dei Fuochi, i fratelli Pellini tornano in carcere: furono responsabili di diversi disastri ambientali

Borrelli (Verdi): “Ora scontino fino all’ultimo giorno della loro condanna. Sosteniamo la battaglia dei magistrati per sequestrargli i 220 milioni di euro, proventi delle loro attività”

 

Napoli, 14 Novembre – “E’ giusto il ritorno in carcere di Cuono, Giovanni e Salvatore Pellini, i tre fratelli, imprenditori nel ramo dello smaltimento rifiuti tossici, responsabili di diversi disastri ambientali in Campania. Grazie ad una serie di cavilli erano riusciti ad uscire dal carcere ma ora dovranno tornare in cella per scontare la parte restante della pena. Non possiamo che auspicare che restino in cella fino all’ultimo giorno della loro condanna. Stiamo parlando di tre soggetti che, senza alcuno scrupolo, hanno avvelenato le nostre terre con condotte delinquenziali per le quali sono stati condannati dalla giustizia. Chi si macchia di reati tanto gravi non può cavarsela con un buffetto ma deve scontare in cella l’intera durata della pena”.

Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Sosteniamo – prosegue Borrelli – la battaglia dei magistrati e di tanti ambientalisti per ottenere il sequestro del patrimonio di circa 220 milioni di euro di proprietà dei tre fratelli. Tenendo conto della provenienza di quei soldi e di quelle proprietà non possiamo che auspicare che siano acquisite dallo Stato. Sarebbe il colmo se, dopo tante condotte illecite, riuscissero anche a godersi i proventi delle loro malefatte una volta in libertà”.

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