Politica

Sinistra: ci risiamo?

Roma 12 Agosto – Renzi minaccia di spaccare il partito, dopo una mancata convergenza di idee su un governo istituzionale assieme al Movimento 5 Stelle per arginare le votazioni, che dovrebbero tenersi entro tre mesi da qui.

Il nodo titolare della rottura sarebbe questo qui. Ma già poche settimana fa, quando fu deciso di agire contro Salvini, con la raccolta di firme contro di lui appunto il Partito Democratico decise di non far intervenire Renzi; che prontamente dichiarò l’accaduto sui Social esprimendo tutto il suo dissenso contro il direttivo del partito.

Un incrocio di date ha anche funzione decisionale su ciò che potrebbe succedere. Infatti la data di sfiducia di Salvini precede quella per la sfiducia del premier Conte. La prima a titolo PD la seconda a titolo Lega. Perché nel momento in cui queste date si scambiassero di posto, ci sarebbe il fatidico scioglimento delle Camere oppure la creazione di un nuovo governo; la seconda ipotesi poco plausibile che vedrebbe una quarta forza a contendersi il titolo di partner al movimento.

Non per ultima, la questione generale che segue la sinistra degli ultimi 50 anni. Questo ennesimo frammento che si andrebbe a distaccare dal PD aumenterebbe in numero di Partiti che si trova tra il 5% e il 2% che non fa parte di una coalizione di Sinistra. Un’ ennesima prova di quanto a l’identificazione dei votanti che vanno dal centro sinistra a sinistra. Era successo negli anni ’70 con la ribalta dei socialisti che non riuscirono a far convergere le soggettività emergenti rifacendosi a vecchi modi d’intendere la politica. Chi la spunterà in questo ferragosto e chi avrà la forza creare anziché distruggere?

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