Cultura

Scisciano, “’O sciopero d’ ‘e mugliere” al teatro comunale, con le compagnie Gruppo 70 e I Teatranti

La commedia, sarà rappresentata venerdì 29 aprile alle ore 20.30 e domenica 1 maggio alle ore 19.00 presso il teatro comunale di Scisciano.

Scisciano – Quest’anno le compagnie teatrali “Gruppo 70” e “I teatranti” portano in scena un altro grande scrittore classico, Aristofane, rappresentando in chiave comica e in dialetto napoletano “Lisistrata”, e intitolandola “’O sciopero d’ ‘e mugliere”.

La commedia, sarà rappresentata venerdì 29 aprile alle ore 20.30 e domenica 1 maggio alle ore 19.00 presso il teatro comunale di Scisciano.

La commedia, scritta dall’autore greco tra il 412 e il 411 a.c. e portata in scena la prima volta ad Atene, alle Lenee del 411 a.c.(feste dedicate al dio Dionisio Leneo in cui si gareggiava in competizioni comiche), tratta di una rivolta delle donne greche contro i propri uomini, stufe di vederli combattere tra loro nella famosa guerra del Peloponneso, tenutasi dal 431 e il 404 a.c. tra Sparta ed Atene. <Lisistrata, donna ateniese, convoca le donne di Atene e di altre città greche per attuare uno stratagemma, allo scopo di impedire ai loro mariti di guerreggiare. Propone, allora, uno sciopero del sesso, finché gli uomini non firmeranno la pace>.

La rivisitazione di questa commedia nella versione comica, ci porta,  invece, in un nostro paese contadino dove regna l’odio fra le famiglie. <Le donne, stufe di vedere i loro mariti sempre pronti ad armarsi per guerreggiare tra loro con faide, assassinii e agguati, mettono in scena una protesta alquanto insolita, consistente nel tenerli in astinenza sessuale, finché non terminino le continue sparatorie tra i clan formatisi nel paese>.

E’ un’opera estremamente attuale per le tematiche affrontate e le tante affinità sociali e politiche con i nostri giorni.

Emarginazione ed emancipazione della donna – Il nucleo centrale della commedia è proprio l’emarginazione femminile dalla società. Le donne, nella storia, non sono mai state prese in considerazione, sempre allontanate dalla vita pubblica, adatte solo a procreare e a badare alle faccende domestiche.

Ed ecco la necessità di far sentire la propria voce e combattere l’ottusità maschile. Questa situazione è di grande modernità, se messa in relazione ai movimenti femministi del XX secolo per l’affermazione della parità tra l’uomo e la donna. Qui, però, le donne non si battono per la parità dei sessi, ma per la pace.

La passione amorosa come strumento di potere – E’ la strategia adottata dalle donne per dissuadere i loro mariti dal farsi guerra tra loro. Esse, consapevoli della forza presente nell’amore, usano il loro corpo come strumento di ricatto. Gli uomini, alla fine, piegati dal forte desiderio, sono costretti a cedere e a fare pace.

Il pacifismo – Il fine dell’azione delle donne è il raggiungimento della pace, che consentirà il ristabilimento dell’equilibrio domestico perso. Esse, in effetti, vogliono cambiare radicalmente la politica e gli atteggiamenti degli uomini, dimostrando la possibilità di abolire la violenza come mezzo di risoluzione di ogni conflitto.

Esaltazione del matrimonio e della famiglia – Le donne negano ai loro mariti l’adempimento del dovere coniugale e ottengono in questo modo vittoria, portando la serenità nelle famiglie. Nella commedia si vuole esaltare il concetto del matrimonio e dell’amore tra i coniugi.

La commedia, arricchita con brio, allegria e con l’inserimento anche del coro, vuole essere un messaggio di pace e una forte condanna per ogni tipo di guerra, in ogni epoca ed in ogni sua forma.

Personaggi e interpreti

Lisistrata: Giovanna Napolitano

Saccone suo marito: Pietro Esposito

Graziella: Nunzia Franzese

Cicciariello: Amedeo C. Napolitano

Giovanni il nonno: Franco Strocchia

Liberata: Gianna Ambrosino

Nicola suo figlio: Vincenzo Iovane

Cristina la nuora: Martina Napolitano

Pascale: Massimo Sabatino

Ciccone: Nello De Caro

Tore ‘o zuoppo: Domenico Serpico

Marianna ‘a maestrina: Marianna Caliendo

Raimondo brigadiere: Gennaro Mucerino

Suor Pacifica: Rosa Napolitano

Prologo: Antonio Mucerino

1° carabiniere: Domenico Mucerino

2° carabiniere: Franco Di Resta

Coro: Sara Notaro e Loredana Buonincontri            

Collaboratori di scena: Giuseppina Di Gennaro e Brigida La Montagna

Scenografia: Michele Napolitano

Costumi: Maria Pennacchio

Audio e luci: Ernesto Serpico

Regia: il Gruppo 70   &  I teatranti

 



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