Scisciano, cresce l’attesa per la XVI Edizione della “Festa dell’Arcobaleno”

Festa dell’Arcobaleno 2017: “Le note dell’anima per la musica del cuore” – Fase finale sabato 17 giugno alle ore 18.00 –  Piazza XX Settembre a Scisciano (NA).

Padre Marco: ”Le note dell’anima rappresentano l’impegno di chi consente che lo svolgersi della propria vita sia espressione di valori di cui è portatore. La musica del cuore dice la capacità di vedere l’essenziale, ciò che va oltre l’apparenza”.

 

 

Scisciano, 15 Giugno – Si riaccendono i riflettori sulla tanto attesa Festa dell’Arcobaleno che quest’anno taglia il nastro della XVI Edizione, con la fase finale dei giochi di sabato 17 giugno alle ore 18.00, in Piazza XX Settembre a Scisciano.

Si rimette in moto, dunque, la complessa macchina organizzativa per quella che da sempre è considerata l’espressione più coinvolgente, il momento di condivisione più alto e gioioso di un’intera comunità.

“La Festa dell’Arcobaleno – afferma la prof.ssa Giovanna Napolitano, assessore alla Cultura e alle Politiche Sociali del comune di Scisciano – ha un valore sociale e culturale inestimabile, perché rafforza tra i giovanissimi il senso di appartenenza alla propria comunità e alla proprie origini attraverso la riscoperta della storia locale, di giochi e tradizioni di un tempo. Ma è anche un prezioso momento di coesione e di condivisione sociale che ha il potere di infondere nei cuori dei più giovani, sentimenti e valori profondi come l’amicizia ed il rispetto per il prossimo. Desidero inoltre sottolineare il fortissimo legame e i momenti di intensa e profonda gioia condivisa che quest’anno, nel corso della preparazione alla festa, ha unito tutti i giovani delle contrade. Credo che questo – conclude l’assessore Napolitano –sia un valore di crescita importante per l’intera comunità e soprattutto per i nostri ragazzi”.

 

La Festa dell’Arcobaleno è una manifestazione organizzata dall’Oratorio Parrocchiale di Scisciano che vede sfidarsi i ragazzi delle Scuole Elementari e Medie del paese in giochi dell’antica tradizione popolare, divisi appunto in otto borgate (Camaldoli M.- Casola – Feudo – Frocia – Palazzuolo – San Martino – Spartimento – Torre), contraddistinte dai sette colori dell’Arcobaleno più il bianco che li racchiude tutti. “L’arena”, il campo delle sfide –  dove le borgate si contenderanno fino all’ultimo gioco il titolo di campione della XVI Edizione – è il centro del paese, Piazza XX Settembre, addobbata e trasformata per l’occasione con i caratteristici otto colori. Lungo tutto il perimetro della piazza saranno montate accoglienti e suggestive gradinate, così da formare un vero anfiteatro dei giochi.

Uno tsunami impressionante di entusiasmo e di gioia che monta giorno dopo giorno da nord a sud del paese, attraversando trasversalmente i cuori di ogni età, in attesa che la festa abbia inizio. Suggestivo il messaggio, la colonna sonora della XVI Edizione della Festa: “Le note dell’anima per la musica del cuore”. Ed è padre Marco Paini, parroco di Scisciano, che ci presenta il cuore della Festa, sottolineandone i valori fondanti. Quest’anno la Festa dell’Arcobaleno ha per tema: Le note dell’anima per la musica del cuore. Anima e cuore esprimono quella profondità dell’uomo che rimanda al suo essere immagine e somiglianza del Creatore divino.

Le note dell’anima – prosegue padre Marco –  rappresentano l’impegno di chi consente che lo svolgersi della propria vita sia espressione dei valori di cui è portatore, perché ha finalmente accettato di prendersene carico e di difenderli dandone testimonianza. La musica del cuore dice la capacità di vedere l’essenziale, ciò che va oltre l’apparenza e può essere anche la metafora dell’educare, ricordando le parole di Don Bosco: Ricordatevi che l’educazione è cosa di cuore.

I giovani di oggi, contrariamente alle apparenze, non credono troppo negli intellettuali e nello sviluppo tecnologico. Hanno invece voglia di anima e di cuore! Esiste in loro un grande bisogno di testimonianza, di spiritualità, di senso.

Ma proviamo un po’ a guardarci intorno. Sono tante, purtroppo, le occasioni in cui i giovani vengono traditi, usati, strumentalizzati, schiavizzati, indottrinati, manovrati, calpestati nella loro dignità di esseri umani.

La festa dell’Arcobaleno rappresenta un’alternativa fondamentale a tutto questo. Vuole essere una grande manifestazione di stima nei confronti delle nuove generazioni. Valorizza i nostri ragazzi. Li considera per ciò che sono: esseri umani con un cuore ed un’anima. 

Attraverso i giochi i nostri ragazzi possono “mettersi in gioco” nella ricerca del bene, senza paura, con coraggio ed entusiasmo. Non accontentarsi di un pareggio mediocre, ma dare il meglio di se stessi, spendendo la vita per ciò che davvero vale e che dura per sempre. Non accontentarsi con vite tiepide, superficiali, ma andare avanti, cercando sempre l’essenziale che è invisibile agli occhi. Sono queste le note dell’anima per la musica del cuore.

La varietà – conclude il sacerdote –  è l’infinita ricchezza della musica. Più varia è la strumentazione di un’orchestra più possibilità ci sono per esprimere la bellezza della melodia. I nostri ragazzi sono tanti, diversi; otto sono le borgate, ciascuna con le sue peculiarità. A tutti auguro che la Festa dell’Arcobaleno 2017 sia una grande sinfonia eseguita con le note dell’anima per la musica del cuore. Buona Festa!”.

 

La prima edizione della Festa dell’Arcobaleno risale all’anno 1999 grazie alla profonda intuizione dei coniugi fondatori Felice La Montagna e Carla Napolitano“La Festa – ci spiega Carla Napolitano – è nata da un’ispirazione di Chiara Lubich, la fondatrice del Movimento dei Focolari. Chiara diceva che l’amore è luce, un raggio di luce che quando attraversa una goccia d’acqua si spiega in un arcobaleno dove è possibile ammirare i vari colori. Tutti questi colori, a loro volta, si distendono in un’infinita gradazione. In questo modo l’arcobaleno diventa rosso, arancio, giallo verde, azzurro, indaco, violetto. L’amore, la vita di Gesù in noi – conclude la fondatrice della Festa –  ha diversi colori, si esprime in diversi modi. Diversi l’uno dall’altro ma uniti l’uno nell’altro. Ed è così che nacque l’idea di realizzare ciò che poi con tanti sacrifici è venuto fuori”.

L’edizione 2017 della festa è patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Scisciano con un contributo economico degli assessori Giovanna Napolitano  – Assessorato alla Cultura e Politiche Sociali e Raffaele Ambrosino, assessore allo Sport.

 

 

Tutto procede, dunque, a grandi passi verso l’apoteosi finale dei giochi. Sabato 17 giugno sarà un momento speciale per l’intera comunità sciscianese: arriva la “Festa della gioia”, un’occasione unica e straordinaria per vivere intensamente i fondamentali valori di crescita, di comunione, di dialogo, di sincera e fraterna solidarietà.