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Scisciano Bene Comune su l’avviso di conferimento incarico chiede l’immediata revoca del bando

Riceviamo il seguente comunicato stampa /interpellanza con richiesta di annullamento dal Gruppo Consiliare di Minoranza denominato “Scisciano Bene Comune”.

 

C O M U N E    DI   S C I S C I A N O

Città Metropolitana di Napoli

Gruppo Consiliare “SCISCIANO BENE COMUNE

Prot. n° 21/19                                                   

Scisciano li 13 Maggio 2019

 

Al Signor Sindaco 

Al Sig. Presidente del Consiglio

Al Sig. Segretario Generale

SEDI

 

Interpellanza ex art. 21, c.3 Regolamento Comunale e contestuale Richiesta di annullamento in autotutela.

.Oggetto: Avviso pubblico per il conferimento incarico di collaborazione Ufficio  di Staff del Sindaco mediante assunzione di n. 2 unità di categoria C1 a tempo parziale ( 12 ore settimanali ) e determinato ex art. 90 del D.Lgs n. 267/2000.

Con atto prot. n. 3903 del 6.5.2019 veniva pubblicato l’avviso indicato in oggetto; dalla sua lettura i sottoscritti consiglieri del gruppo “Scisciano Bene Comune” hanno riscontrato  evidenti irregolarità ed incongruenze.

 Nello spirito di collaborazione che ispira ed alimenta la nostra azione di controllo sull’operato degli amministratori del nostro Comune  e per evitare possibili futuri ricorsi con conseguenze di natura economica per i funzionari che hanno predisposto il bando del concorso, sottoponiamo all’attenzione del Sindaco e dell’intero Consiglio le seguenti considerazioni:

  • Nei riferimenti normativi indicati in premessa manca il richiamo all’art. 89 del TUEL (L. n .267/2000). In esso è stabilito che “ I Regolamenti Comunali sull’ordinamento degli uffici e dei servizi” nella definizione delle procedure di assunzione fanno riferimento ai principi fissati dall’art.36 del D.Lgs. n.29/1993 ora riformato dal D.Lgs. n.165/2001.
  • Manca il fondamentale e imprescindibile riferimento proprio al D.Lgs. n.165 del 2001 che all’art. 36 disciplina le modalità, fissate a pena di nullità dell’atto, da osservare nell’espletamento dei concorsi per l’assunzione di personale presso enti pubblici.
  • Manca l’indicazione dell’articolo del Regolamento comunale che prevede la possibilità di assumere a tempo determinato collaboratori del Sindaco (ammesso che tale articolo esista). Il Regolamento stesso, nonostante nostre sollecitazione in tal senso e a dispetto del principio di trasparenza, ancora oggi non è reperibile sul sito on-line del Comune di Scisciano.
  • L’art. 36 c.2 del d.lgs. 165/2001 alla cui osservanza gli Enti locali sono tenuti, come impone l’art. 89 TUEL, nel definire i percorsi di assunzione di personale a tempo determinato dispone in particolare che “Le amministrazioni pubbliche possono stipulare i contratti di cui al primo periodo del presente comma soltanto per comprovate esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale e nel rispetto delle condizioni e modalità di reclutamento stabilite dall’articolo 35”.
  • Il c. 5 quater dell’art. 36 stabilisce inoltre che “ I contratti di lavoro posti in essere in violazione del presente articolo sono nulli e determinano responsabilità erariale. I dirigenti che operano in violazione delle disposizioni del presente articolo sono, altresì, responsabili ai sensi dell’articolo 21(Responsabilità dirigenziale).
  • L’art.35 del d.lgs. 165/2001 a sua volta impone, fra l’altro che “ Le procedure di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni si conformano ai seguenti principi:
  1. a) adeguata pubblicità della selezione e modalità di svolgimento che garantiscano l’imparzialità e assicurino economicità e celerità di espletamento, ricorrendo, ove è opportuno, all’ausilio di sistemi automatizzati, diretti anche a realizzare forme di preselezione;
  2. b) adozione di meccanismi oggettivi e trasparenti, idonei a verificare il ossesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire;
  3. c) rispetto delle pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori;
  4. d) decentramento delle procedure di reclutamento;
  5. e) composizione delle commissioni esclusivamente con esperti di provata competenza nelle materie di concorso, scelti tra funzionari delle amministrazioni, docenti ed estranei alle medesime, che non siano componenti dell’organo di direzione politica dell’amministrazione, che non ricoprano cariche

politiche e che non siano rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali.

Nessuna di queste modalità, imposte per legge, si richiama nel bando di concorso dove si riscontra anzi un arbitrio assoluto, assegnato al Sindaco, nella scelta dei collaboratori. Arbitrio contrario sia a norme costituzionali (art. 97 Cost.)  che a norme ordinarie (Decreto Legislativo n.165/2001).

Tanto premesso

Chiediamo preliminarmente, alla luce di quanto esposto, l’immediata revoca del bando in oggetto poiché i contratti di lavoro che da esso dovessero derivare sarebbero nulli “ope legis” in quanto in contrasto con norme imperative in materia di assunzioni pubbliche. Inoltre, come sopra evidenziato, la prosecuzione dell’illecita procedura provocherebbe conseguenze erariali, e non solo,  a danno dei dirigenti responsabili del mancato rispetto delle norme.

 Ed inoltre, in sede di interpellanza ex art. 21 c.3 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, chiediamo di conoscere:

  1. Se il mancato riferimento normativo, nella premessa del bando di concorso, al decreto legislativo n.165 del 2001, norma fondamentale ed imprescindibile in materia di assunzioni pubbliche, sia dovuto a mera dimenticanza o all’infondato convincimento che da essa si possa prescindere.
  2. Se, nonostante i documentati rilievi esposti da questo Gruppo di minoranza e tesi all’unico scopo di evitare noie giudiziarie e responsabilità erariali ad amministratori e funzionari del Comune di Scisciano, L’Amministrazione intende proseguire l’illegittimo iter concorsuale ovvero, come auspichiamo, intende emettere nuovo bando in conformità e nel rispetto delle leggi vigenti.
  3. Se gli amministratori comunali e i funzionari responsabili, tutti tenuti al rispetto delle leggi, sono consci che ad uno status di colpa per una negligente inosservanza di legge subentrerebbe ora quello di dolo, qualora si volesse scientemente persistere in una condizione di dimostrata illegalità con conseguenze non solo di carattere amministrativo.
  4. Se il Sindaco non ritiene eticamente censurabile il ricorso ad elementi esterni, pagati dai cittadini di Scisciano, per avere una forma di assistenza che potrebbe legittimamente pretendere dalla sua Giunta, dai suoi Consiglieri e dall’apparato amministrativo che lo supporta.

Confermando la piena disponibilità ad ogni forma di collaborazione restiamo in attesa di una pronta e risolutiva risposta.

 

 

F.to I Consiglieri del gruppo consiliare “Scisciano Bene Comune”

 

Pasquale Arianna

Mario Ilsami

Cristina Mucerino

 

 

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