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Scisciano, Affidamento aree verdi. Cittadini, associazioni, movimenti e gruppi politici alzano la voce sulla situazione di degrado e abbandono

L’Associazione socio-culturale “Vox Populi”: “A distanza di due anni sconforta il degrado delle aree verdi e la mancanza di volontà nel porre rimedio”.

 

Scisciano – Attraverso la delibera di Consiglio Comunale n. 26 del 31.07. 2014, l’Amministrazione targata Eduardo Serpico rese noto la volontà dell’affidamento di aree a verde pubblico, assegnate poi nell’aprile 2015. Una interessante opportunità, dunque, indirizzata a comitati di cittadini, associazioni e imprenditori del territorio. Senza ombra di dubbio un principio sacrosanto: la concreta possibilità di un uso più attento del verde che potesse sensibilizzare e responsabilizzare ogni singolo cittadino, restituendo, grazie all’affidamento, decoro e benessere alle aree interessate, il tutto con un abbattimento sui costi di manutenzione delle suddette aree da parte dell’Ente comunale.

A distanza di un anno dall’affidamento e la gestione delle aree verdi pubbliche, prende corpo una situazione di sempre più forte e crescente malcontento fra cittadini, associazioni del territorio, movimenti e gruppi politici.  Il capo d’accusa sembra avere un comune e identico denominatore: il drammatico e indecoroso stato di abbandono delle aree verdi.

Totale assenza di programmazione, gestione inefficace. Morale della favola: un’iniziativa, quella dell’Amministrazione comunale di Scisciano, del tutto fallimentare. Questo, in sintesi, l’attacco frontale che per esempio, il M5S del territorio, con un’analisi articolata, ha reso noto in un manifesto pubblico. Sono sempre più numerosi poi i focolai di protesta dei cittadini che si espandono a macchia d’olio raggiungendo la frazione Spartimento, a causa della incomprensibile chiusura della villetta comunale e dello stato di incuria in cui versa. Ritornando velocemente verso il centro di Scisciano, proteste a San Martino, per la presenza di erbacce nello spazio verde delle giostrine adiacente la piazzetta. Ma vivaci proteste anche per la chiusura, oramai da lungo tempo, della tendo-struttura ubicata proprio sul retro della piazza.

Insomma, un coro crescente e unanime: alzano la voce i movimenti, i partiti politici – con rifondazione comunista fra i più attivi –  il variegato tessuto delle associazione socio culturali del paese. Alla luce di un disagio che rischia di sfociare in una pericolosa stagnazione, l’Amministrazione di Piazza X Settembre comincia a manifestare qualche segno di risveglio: sembrerebbe, infatti, che giorni fa sia partita, dal sindaco in persona, l’iniziativa di una lettera scritta, indirizzata a tutte le associazioni in convenzione, nella quale il primo cittadino  sollecita l’immediato ripristino della normalità delle aree verdi e del rispetto delle regole e condizioni stipulate nella suddetta convenzione, minacciando la revoca della stessa. Ed a proposito di associazioni, vi proponiamo una breve ma significativa intervista al segretario e membro dell’Associazione “Vox Populi” Pina Alario, che ci presenta il suo pensiero e quello di tutti i membri dell’associazione.

 

Parliamo della gestione degli spazi verdi a Scisciano. Cosa pensa l’associazione Vox Populi rispetto a questa problematica che sembra non trovare una definitiva soluzione?

“La questione della cura e gestione delle aree verdi spesso lasciate al degrado, è stata molto sentita dall’associazione Vox Populi, tant’è che una delle prime iniziative fu proprio quella di presentare una petizione pubblica nel settembre 2014 dove si chiedeva la messa in sicurezza di alcune aree e di avere la possibilità di poter garantire la manutenzione mediante apposita convenzione.  L’Amministrazione Comunale ha invece indetto un bando per l’adozione di tutte le aree. L’associazione ha partecipato  presentando una propria proposta  garantendo i servizi di sfalcio periodico, lavorazioni di cespugli e siepi, innaffiatura, piccole riparazioni con proprie attrezzature ed eventuale servizio di apertura e chiusura di cancelli dove previsto dal regolamento. A distanza di due anni è sconfortante constatare che il degrado e l’abbandono evidenziati dalla nostra petizione non sono stati risolti. Nonostante il bando di assegnazione, seppur discutibile e strutturato con criteri poco chiari, ci si aspettava un sensibile miglioramento della situazione. Penso che nell’ultimo anno, nessuno si sia preoccupato di far rispettare quanto previsto dalle convenzioni firmate, tralasciando anche la doverosa necessità di far rispettare le più elementari operazioni di pulizia e decoro”.

 Quale è il suo pensiero, più semplicemente, nella qualità di cittadina?

“Da cittadina e da mamma penso che non debba essere considerato utopico avere a disposizione spazi  verdi, opportunamente strutturati, luoghi dove trascorrere serenamente il tempo libero. Credo siano una prerogativa indispensabile per migliorare la qualità della nostra vita. Si fanno sforzi e si investono risorse in tanti settori, in tanti progetti, spesso non indispensabili, sacrificando invece cose che dovrebbero essere diritti sacrosanti”.

 

 

Un’ultima domanda. C’è a suo avviso una via virtuosa da seguire?

“Se guardiamo un po’ più in là del nostro paese, tanti sono gli esempi di amministrazioni virtuose che pongono al centro dei loro progetti condivisi la creazione o la riqualificazione di aree e strutture pubbliche da adibire a verde, per lo svago e il tempo libero con installazioni di giochi per bambini.

Continuo a chiedermi come mai in un paesino piccolo come il nostro risulti così difficile mettere solo due altalene e uno scivolo, ma non sia altrettanto difficile costruire nuovi e inutili parcheggi”.

 

 

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