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Scenari di Casamarciano VIII edizione, in scena “ Dignità autonome di prostituzione”

Casamarciano, 10 Settembre – Consenso di pubblico per Scenari di Casamarciano VIII edizione; Festival Nazionale del teatro – direzione artistica affidata a Giulio Baffi. Un appuntamento culturale atteso preso il complesso di Santa Maria del Plesco. La location, complesso Badiale, sicuramente fondamentale per il successo della manifestazione; un luogo dal gusto storico che s’imprime nei luoghi e ne determina il valore visivo, affettivo di ricerca delle proprie radici culturali.

La forza invisibile della memoria storica; il fascino di esserne parte per una durata di uno spettacolo e nella continuazione del ricordo, insieme alla bravura artistica, è qualcosa d’indiscutibile. La location vera è propria è cambiata rispetto alle passate edizioni: la salita che conduce all’edificio storico diveniva una platea di spettatori nelle recenti edizioni. Ora, l’edizione della svolta; circa gli spettacoli in programma; se prima erano, nei pressi dell’edifico di memoria storica, in questa edizione si propongono dentro all’edifico stesso; il primo spettacolo si è svolto per la maggior parte, in pratica, nella corte interna, dove al centro sorge un antico pozzo.

 La prima ad andare in scena è stata la compagnia diretta da Luciano Melchionna con la proposizione “ Dignità autonome di prostituzione”. In tale dinamico spettacolo il pubblico è accolto dagli stessi attori; nella corte interna dell’edificio, nella penombra; solo qualche lampo di luce di colore rossastro; il giusto per illuminare l’essenziale di un luogo volutamente per l’occasione, oscuro e misterioso.  Molti hanno occupato posto anche a terra, sul pavimento, non avendo altra soluzione; nessun inconveniente avendo utilizzando dei più che comodi cuscini. Un’aggregazione sociale che si è subito manifestata in simbiosi con gli stessi protagonisti, attori della scena. Il pubblico è divenuto parte integrante, da subito, della scena; un elemento ulteriore, compatto, del racconto scenico.

Lo spettacolo, in cartellone, è una rappresentazione teatrale tratta dall’omonimo format di Betta Cianchini e appunto Melchionna.  Uno spettacolo di massimo successo degli ultimi anni in una dimensione surreale; è stato definito dall’autore stesso un “bordello”, una “casa chiusa” dell’arte, dove l’attore propone la sua arte all’avventore occasionale. Lo spettacolo pone il luogo scenico in tal senso e lo spettare, stando al gioco, paga con il denaro locale ricevuto con il biglietto d’ingresso. Dei soldi o per migliore chiarezza, imitazioni di dollari, per il pagamento delle performance degli attori che nella finzione scenica rappresentano, in una dimensione teatrale, delle prostitute dell’arte. Ecco materializzarsi la contrattazione diretta. In parole semplici gli attori vendono i propri monologhi, la propria arte; uno spettacolo dinamico a più elementi; difficile osservarlo in tutta la sua complessità; magari ci si propone studiando l’occasione di rivederlo per una maggior comprensione. 

Nell’epilogo tra musica e canzoni di riferimento gli attori hanno salutato il pubblico che sfilava per l’uscita; un modo unico, un arrivederci quasi singolare per dei gruppi di persone, che ordinatamente hanno lasciato il luogo spettacolare. Meritano citazione gli attori per la loro notevole coordinazione scenica e gioco di squadra: Raffaele Ausiello, Marjo Berasategui, Lorenzo Campese, Federica Carruba Toscano, Marika De Chiara, Renato De Simone, Francesco Del Prete, Adelaide De Bitonto, Lalla Esposito, Sara Esposito, Adriano Falivene, Annarita Ferraro, Carla Ferraro, Emanuele Gabrieli, Martina Galletti, Sebastiano Gavasso, Raffaele Giglio, Irene Grasso, Dolores Melodia, Gianluca Merolli, Momo, Sabba, Nicola Scagliozzi, Irene Scarpato e infine Sandro Stefanini.

 

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Antonio Romano

 

 

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