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Saviano, l’Associazione “Il Mosaico” presenta “Bullismo: cosa fare? Esperti a confronto”

Saviano, 30 Giugno – Si è tenuto, nella sala consiliare del Comune, il convegno su Bullismo e Cyber-bullismo: cosa fare per i nostri figli?”, promosso dall’associazione di volontariato ‘Il Mosaico’ onlus, con il Patrocinio del Comune di Saviano. Per l’occasione sono intervenuti per i saluti il Sindaco, Carmine Sommese, l’Assessore alle politiche sociali, Giovanna Tufano, l’Assessore alle politiche giovanili, Alfonso Ferrara e il Presidente de ‘Il Mosaico’ Rosa Sommese.

Le relazioni interattive con il pubblico sono state affidate alProf. Alessandro Frolli, direttore scientifico del Centro di Ricerca Università degli Studi Internazionali, al Dott. Giulio De Micco, psicologo dello sviluppo dell’Università Pontificia salesiana di Roma e alla dottoressa Emma Pietrafesa, esperta in comunicazione e social-media. Ha Moderato lo psichiatra Gennaro Esposito. “Abbiamo voluto fortemente proporre questo scottante argomento – ha detto Rosa Sommese – per la gravità del fenomeno e per cercare soluzioni idonee al suo contenimento. Per questo abbiamo coinvolto le scuole cittadine, gli insegnanti, i genitori e gli studenti e tutti insieme cercheremo soluzioni per arginare il fenomeno”.

In Italia, un ragazzino su due è vittima di episodi di bullismo. L’età a rischio è quella compresa fra undici e i diciassette anni, anche se il periodo più critico è fra 11 e 13. All’inizio parolacce e insulti, seguiti dalla derisione per l’aspetto fisico e poi, in 4 casi su cento, si arriva a botte, calci e pugni. È quanto emerge da uno studio dell’Istat, che fotografa la situazione dell’anno 2014. Emma Pietrafesa nel corso del suo intervento si è soffermata, anche con l’ausilio di slide descrittive delle questioni trattate, sulla questione uso dei social che contraddistinguono il nostro tempo; tematiche quali gli adolescenti connessi ad un rete social, l’uso dello Smartphone che oggi è il principale strumento con il quale i ragazzi accedono alla rete internet e al web.

Emergono in tale contesto i seguenti termini: cyber bullismo e cyber stalking. Alessandro Frolli, direttore scientifico del Centro di Ricerca Università degli Studi Internazionali: si è soffermato, in alcuni passaggi, più sulle condotte aggressive di soggetti in questione; va precisato che il termine “ Bullismo” è la traduzione derivante dall’anglosassone “ Bullyng”. Ecco emergere situazioni nelle quali il bullo agisce singolarmente o in gruppo, i tratti fisici e piscologici dello stesso i relativo disturbo della condotta. 

Un vasto campo di argomentazioni quando si va dal scarso controllo degli impulsi alla carenza di empatia, vale a dire la capacità di padroneggiare e riflettere sulle emozioni proprie e altrui. Non meno interessante l’intervento di Giulio De Micco, psicologo dello sviluppo della Università Pontificia salesiana di Roma. Nel corso del suo intervento, tra altro ha parlato, di effetti a breve e lungo termine delle esperienze di bullismo a scuola e ha concluso il suo intervento con la proiezione di un breve filmato inerente l’argomento; un fatto di cronaca realmente accaduto e ripreso in un servizio televisivo; vittima un professore oggetto di vessazioni da parte dei suoi stessi allievi.

Un argomento di ampia portata che De Micco ha voluto significare, sinteticamente in un’ultima slide, in una seguente frase di Don Bosco: “ Amate ciò che amano i giovani, affinché amino ciò che amate voi”. Numerosi gli interventi e le domande da parte del pubblico con precisazioni e nuove, più che, interessanti tematiche di discussione per un fenomeno sociale preoccupate e di ampia portata.

 

 

 

Antonio Romano

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