Comuni

Saviano, l’Associazione di volontariato il MOSAICO presenta “A Saviano il Natale dei 150 anni dalla costituzione del comune”

Saviano, 20 Dicembre  – Al Teatro Auditorium comunale, la decima edizione della manifestazione di beneficenza “Il Natale di Casa Nostra 2017”. Di recente  l’associazione ‘Il Mosaico’ ha presentato l’ennesima edizione; Un appuntamento  di fine anno che riscuote ripetuti consensi per l’iniziativa e un immancabile occasione d’incontro; all’ingresso presepi espositivi realizzati da ragazzi, da giovanissimi allievi scolastici. Per Madrina della serata si è scelta un attrice come Veronica Mazza. Per l’occasione vi è stata una proposizione in scena di una compagnia teatrale. Si tratta di una commedia del compianto ‘Pipariello’ di Nola; era tale il suo soprannome e come tale era conosciuto ma il suo nome vero era Salvatore Esposito.

 La kermesse, è stata promossa dall’associazione di volontariato ‘Il Mosaico’ presieduta da Rosa Sommese. Quest’anno la manifestazione rientra nel cartellone di iniziative per i festeggiamenti del centocinquantesimo anniversario dalla costituzione del Comune di Saviano: sono 150 anni dalla costituzione territoriale, con decreto regio,  del Comune di Saviano ; prima di tale data, 1867, vi erano tre comuni distinti: Sirico, Sant’Erasmo e appunto Saviano.  L’identità delle tre parti territoriali si sono mantenute almeno nelle proprie tradizioni ma di fatto fanno parte di un’unica realtà; lo stesso stemma comunale è rappresentato da uno scudo sul quale sono riportate tre frecce che si incrociano quale simbolo di unione. Alla serata era presente il Sindaco Carmine Sommese l’assessore alle politiche sociali de comune di Saviano, Giovanna Tufano. L’incasso dello spettacolo è stato devoluto alle famiglie bisognose e meno abbienti. Come citato, Madrina della serata e testimonial d’eccezione l’attrice Veronica Mazza, impegnata quest’anno, in diversi teatri, nella messa in scena di “Tutto il mare o due bicchieri?”, commedia in due atti di Eduardo Tartaglia, anch’egli presente alla manifestazione, che ci invita a riflettere tra fede e scienza.

 Nell’intervallo della commedia presentata, Veronica Mazza e intervenuta sul palco, insieme a qualche  esponente rappresentativo dell’associazione “Il Mosaico”; a far gli onori di casa sono stati Gennaro Esposito e la stessa Presidente dell’associazione, Rosa Sommese, per delle estrazioni previste circa i presepi espositivi e in un certo senso in gara per un ambito riconoscimento. “Quest’anno abbiamo voluto devolvere gran parte della raccolta fondi ai più bisognosi – ha affermato la medesima Presidente Rosa Sommese – sempre attraverso il coinvolgimento degli alunni delle scuole primarie, delle insegnanti e dei loro genitori, impegnandoli sul tema del 150° anniversario della nostra cittadina”. Come accennato l’attesa kermesse ha visto la messa in scena della commedia “… Fatemi capire”, testo di Salvatore Esposito ‘Pipariello’ per la regia di Peppe Ciringo, con la compagnia teatrale stabile nolana “Pipariello”. La serata si è conclusa con l’estrazione dei tradizionali cesti natalizi per i convenuti sostenitori.  L’esposizione dei presepi costruiti per l’occasione dagli alunni del locale Circolo Didattico ‘Maria di Piemonte’ e dell’Istituto Comprensivo ‘A. Ciccone’ di Saviano è stato motivo di estremo interesse; piccole opere d’arte realizzate con semplicità e validità artistica. Il tema di quest’anno: il presepe nelle varie piazze e vicoli della tua città; non a caso alcuni dei presepi presentavano in miniatura, delle parti della città di Saviano quali la piazza principale con la chiesa, un edificio scolastico sede una volta, tempo fa, del municipio ed altro.  Riguardo alla trama dell’opera portata in scena: Salvatore Esposito Pipariello; autore della rappresentazione, è stato un personaggio molto noto nell’ambito teatrale  e culturale  nolano per i suoi scritti. Sul palcoscenico allestito in fretta con una scenografia ridotta all’essenziale per problematiche organizzative; la compagnia è andata in scena in sostituzione di un’altra;  la Stabile Nolana “ Pipariello”, ha proposto al pubblico una commedia con l’adattamento e regia di Peppe Ciringiò e l’aiuto regia di Cristina Simonetti. È anche la storia di un copione ritrovato; dell’opera, postuma; se ne erano perse le tracce se ne ignorava, nientemeno, l’esistenza.

Il ritrovamento è avvenuto, occasionalmente, in un cassetto di una scrivania. Il quadro degli attori; oltre al già citati, meritano indicazione in un quadro riassuntivo: Peppe Ciringiò, Cristina Simonetti, Luigi Pedone, Antonio E. Pipariello, Maura Tronci, Antonietta Infante, Marica Manna, Chiara D’Avanzo, Enrico Napolitano, Umberto Celeste, Luigi Fedele ,Giovanni Onorato e infine  Bina Casoria. La trama è sì sintetizzata: protagonista della storia è un personaggio che ha perso la memoria. È rimasto vittima di un incidente ed è rimasto in coma per lungo tempo; dieci anni! In questi anni è stato seguito da una dottoressa e dal suo staff medico. La vicenda si apre in un sfarzoso appartamento, ben arredato con tanto di cameriera, ruolo affidato a Maura Tronci  che per un motivo alquanto stravagante è costretta, suo malgrado, ad esprimersi con accento, vagamente, molto vagamente spagnolo. Nella casa abita una madre, moglie del protagonista, smemorato della vicenda interpretato da Peppe Ciringiò; hanno  due figlie che vivono la loro adolescenza. Il ritorno a casa del paziente è un fulmine a ciel sereno! Come spiegare la nuova casa e i tanti cambiamenti.

La moglie del protagonista si è rifatta una vita cedendo alle lusinghe di un suo corteggiatore e per salvare la sua precaria situazione economica. Quest’ultimo, che le figlie del protagonista, soltanto per salvare chissà quale apparenza, chiamano, in modo riluttante, “zio Felice” di professione fa il becchino. Altri protagonisti entrano nella vicenda per comporre i vari incastri della trama; è il caso dei fidanzati delle due figlie. Uno dei due è balbuziente o meglio, come si vedrà nel finale, è solo una finzione nella finzione. Altro personaggio che irrompe in scena, questa volta nel senso letterale del termine, è una zia delle due sorelle: un personaggio dalla mente instabile che spesso crede, e ne è proprio convinta, di essere Cleopatra, regina d’Egitto! Un aiutante infermiere si fa notare in scena con gli abiti, il camice propriamente da medico. Una  presenza in quel luogo per tentar di risolvere un ingarbugliata questione; la sparizione di una borsa; Conteneva  trecentomila euro! Ad esser interessato della cosa è un altro personaggio, una sorta di boss. Uno di fidanzati della figlia sembra anche lui interessato alla vicenda e temendo si rifugia proprio in quella casa tra le proteste di Dolores, la cameriera “ spagnola”. Il tutto accade sotto la presenza ingombrante del padrone di casa, quello vero; non quello diciamo “abusivo” che gli è succeduto: il poveretto vorrebbe capirci qualcosa;  da qui è definito il titolo dell’opera.

 La  sua memoria è ancora convalescente! Ricorda vagamente qualcosa allorché gli portano una lettera di un certo parroco; ma poi tutto ripiomba nell’obblio, nel buio più fitto. In breve si palesa una vaga soluzione: far passare per vera una finta morte di uno dei fidanzati delle due figlie. Ne esce fuori, il cos più totale; si tenta una comica e ironica seduta spiritica per saper notizie della borsa con i soldi. L’epilogo è caratterizzato dal classico colpo di scena. Il fidanzato balbuziente non è tale. In realtà è un poliziotto incaricato di risolvere il caso. Un nuovo inaspettato epilogo; un colpo  di pistola colpisce il malcapitato protagonista.

Quest’ultimo ferito in modo grave, ricorda, solo ora, che aveva affidato, in custodia, la citata borsa nelle mani di un parroco, il medesimo della lettera.  In breve, raccogliendo le forze residue,  si rivolge alla dottoressa, e la supplica, tra il serio e l’ironico, che se anche stavolta dovesse andare in coma per poi risvegliarsi in un nero, ingarbugliato incubo del genere è meglio non procedere affatto con le cure del caso; piuttosto è preferibile, come lui stesso asserisce: “ Una botta in testa e via!”.

 

 

20171214_221812.jpg20171214_233732.jpg20171214_234415.jpg

 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@sciscianonotizie.it
Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa

image_pdfimage_print