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Saviano, in scena la compagnia Teatrale “Camomilla a colazione” con “Mia per sempre”: storia di un inquietante fenomeno sociale

Saviano, 26 Marzo – Stagione teatrale; L’iniziativa culturale si deve al Comune di Saviano, Assessorato alla Cultura, Sport e Turismo, Teatro, in collaborazione con l’Auditorium Teatro Saviano. Sul palcoscenico la proposta della compagnia, proveniente da Visciano “Camomilla a colazione”. Consenso ampio di pubblico.

Una commedia, inserita nell’ambito della Rassegna Festival Città di Saviano anche se in sostituzione di un’altra. La Rassegna è dedicata a Carmine Mensorio, un personaggio di rilievo, di origine savianese, della politica di alcuni anni fa. In platea, la presenza del Sindaco di Saviano Carmine Sommese. Prima dello spettacolo vi è stato un momento di presentazione da parte di Maria Luigia Esposito. La compagnia Teatrale in scena: il lavoro proposto è stato “Mia Per Sempre ” commedia scritta e diretta da Felice D’Onofrio. Il titolo potrebbe esser una frase d’amore; La rappresentazione è un chiaro atto di denuncia per la violenza sulle donne; o almeno ne racconta un particolare episodio. Sulla scena è stata rappresentata la storia di un conflitto dei giorni nostri; un male contemporaneo di una collettività malata.

Uno sguardo rapido ai dati ISTAT: ” Il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale”. Le donne vittime di omicidio volontario nell’anno 2017 in Italia sono state 123, lo 0,40 per 100.000 donne. La scena è divisa in due parti: le scenografie sono rappresentative dei due stati sociali; nella prima insiste un elegante appartamento; quadretti alle pareti, raffinati elementi; nella seconda è l’esterno del quartiere; un buio nero, inquietante scenico spezzato solo dalla luce interna di una bianca finestra. In questa sezione è presente la quotidianità; nel caso specifico un negozio di pescheria.

 Nella parte di destra per lo spettatore prevale, subito all’occhio, una condizione povera di elementi. Un elemento scenico, la luce intensa di una finestra, posta lì, sembra per caso, che è elemento fondamentale per la proposizione. La commedia prende spunto da alcuni fatti reali o verosimili adattati alle esigenze sceniche.  Descrizione della trama in modo sintetico: è la storia di una famiglia, i genitori e due figlie, che vive l’odierna esistenza caratterizzata da incomprensioni, litigi; in breve si arriva a intavolare una causa di separazione. In scena, momenti di comicità con due eccentrici avvocati! Il capofamiglia interpretato dallo stesso regista D’Onofrio denominato Antonio ama speso passare la notte fuori a far baldoria con il suo migliore amico di nome Ciro.

Quest’ultimo è un personaggio di grande sensibilità ma non può manifestarla pienamente, si aiuta a gesti più che a termini accennati, per un difetto di pronuncia delle parole; questa patologia non condiziona il suo stato d’animo. Il suo sentimento è per una vicina di abitazione che è apprezzata da tutti per la sua incomparabile bellezza! Quest’ultima è Serena; è lei ad affacciarsi alla finestra. Dicono di lei che ha condotto una vita dissoluta, in realtà ha lavorato come modella.  Ciro non è l’unico spasimante; lo stesso pescivendolo come altri nutrono gli stessi sentimenti. Lo stesso Antonio è il suo amante effettivo; sarà scoperta la sua illecita relazione da un tatuaggio compromettente. Nella finestra traspare spesso senza esser intravisto un personaggio, il suo amante, quello di Serena; si svelerà solo nel finale, che con le sue mani o braccia che siano impartisce delle carezze delicate ma al tempo stesso delle vere e proprie violenze al punto da causare grandi ripercussioni fisiche e morali.

Nell’epilogo, Serena si toglie le scarpe rosse e li deposita ai bordi del palcoscenico intrattenendo il pubblico con un significativo monologo. Un gesto simbolico; nella realtà di cronaca, in manifestazioni particolari si è assistito alla deposizione di molte scarpe rosse ben allineate in una piazza oppure in uno spazio aperto urbano; un simbolismo usato contro la violenza sulle donne. In tale situazione è da ricordare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne per opera  dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre del 1999.

 L’intento dell’Onu era, ovviamente, quello di sensibilizzare le persone rispetto a quest’argomento e dare supporto alle vittime. Il quadro degli attori: Antonio La Manna, Emila Carifi, Giusy La Manna, il regista e attore Felice D’Onofrio, Ida Palmese, Luisa Soviero, Ilaria D’Elia, Nicola Pandico, Luigi Scafuro e infine Giancarlo Santorelli.

 

Antonio Romano

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