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Saviano, gli attivisti del MeetUp 5 Stelle presentano richiesta di accesso agli atti su strutture sportive

Saviano, 14 Aprile – Nei giorni scorsi gli attivisti del Meetup 5 Stelle di Saviano hanno presentato una richiesta di accesso agli atti amministrativi per fare chiarezza sull’utilizzo di alcune strutture pubbliche del paese, affidate alla gestione di privati cittadini. Un argomento più volte toccato durante la campagna elettorale delle amministrative 2017, e materia per la quale si era anche accennato ad una revisione dei criteri di affidamento.

In particolare, l’istanza di accesso ai documenti riguarda sia il regolamento che disciplina l’utilizzo della palestra comunale adiacente la scuola media “Antonio Ciccone”, sia la documentazione inerente la struttura sportiva sita in via Crocelle. In relazione a quest’ultima, uno degli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Saviano, Pasquale Lingelli, ha voluto sottolineare alcuni aspetti dopo aver fatto un sopralluogo presso la struttura: “Abbiamo avanzato una richiesta di accesso agli atti relativi alla gestione e allo stato in cui versa attualmente il campetto di via Crocelle, perché da alcuni sopralluoghi che abbiamo fatto negli ultimi tempi la struttura non si presenta in buone condizioni.

 Innanzitutto c’è un problema di sicurezza, perché a volte alcuni bambini si recano sul campetto per giocare, ma sia gli spogliatoi che il rettangolo di gioco rappresentano un problema per l’incolumità dei ragazzi; poi anche l’aspetto ambientale, perché all’interno del perimetro della struttura abbiamo ritrovato piccoli cumuli di rifiuti. Vogliamo capire, inoltre, qual è l’utilizzo che se ne vuole fare per i prossimi anni, perché lasciarla all’incuria sarebbe uno spreco.

 Per la palestra bisogna chiarire la regolamentazione delle attività sportive pomeridiane e serali, tenuto conto che è teatro di gare ufficiali di diversi campionati, tra cui quello di basket”. L’attenzione degli attivisti del Movimento Cinque Stelle, oltre che per le opere pubbliche, si è concentrata anche sull’utilizzo degli spazi pubblici, in particolare quelli adibiti alle affissioni di manifesti e pubblicità: “Come attivisti del movimento cinque stelle – afferma Lingelli – nei giorni scorsi siamo stati costretti anche a rivolgerci all’ente, poiché i manifesti che avevamo affisso sono stati ingiustamente coperti, nonostante noi avessimo pagato tutti i diritti di affissione. La situazione è stata ripristinata, ma sulla questione non abbiamo ricevuto nessun chiarimento ufficiale”. Sull’istanza di accesso presentata nei giorni scorsi, a norma del D. Lgs. 33/2013, l’ente ha a disposizione 30 giorni per produrre una risposta e far sì che gli attivisti possano accedere alla documentazione oggetto della richiesta.

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